Unimc anticipa i tempi:
domani aprono le iscrizioni

MACERATA - L'ateneo ha scelto di partire un paio di settimane prima rispetto al classico start di luglio. Il rettore John McCourt: «Scelta non soltanto organizzativa: vogliamo rendere l’ingresso nella nostra comunità accademica più accessibile, tempestivo e vicino alle persone»

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L’Università di Macerata apre in anticipo le iscrizioni al nuovo anno accademico. Da domani studentesse e studenti potranno iscriversi ai corsi Unimc, con alcune settimane di anticipo rispetto alla tradizionale apertura di luglio.

La scelta è stata pensata per offrire a future matricole e famiglie più tempo per informarsi sull’offerta formativa, orientarsi tra i diversi percorsi e costruire con maggiore consapevolezza il proprio progetto universitario. «Anticipare al 19 giugno l’apertura delle iscrizioni non è soltanto una scelta organizzativa – dichiara il rettore John McCourt – è un segnale preciso: vogliamo rendere l’ingresso nella nostra comunità accademica più accessibile, tempestivo e vicino alle persone. Chi sceglie l’università attraversa una fase decisiva del proprio futuro e Unimc vuole accompagnare studentesse, studenti e famiglie con attenzione, chiarezza e responsabilità».

L’avvio anticipato delle iscrizioni si inserisce in una fase di rinnovamento dell’offerta formativa dell’ateneo. Tra le novità più significative c’è il corso in Scienze motorie, che rafforza il legame tra università, sport, benessere, inclusione e territorio. Il percorso formerà competenze qualificate nel campo del movimento umano e delle attività sportive, con attenzione alla promozione di stili di vita attivi, alla partecipazione e alla dimensione educativa e sociale dello sport. «Il nuovo corso in Scienze motorie interpreta una domanda sempre più forte che viene dalla società e dal territorio – prosegue McCourt – sport, benessere, inclusione e qualità della vita sono ambiti centrali per le comunità contemporanee. Vogliamo formare professionisti capaci di operare nel campo del movimento umano e delle attività sportive con competenze solide e con una particolare sensibilità educativa e sociale».

L’ateneo avvia inoltre il corso magistrale in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati, dedicato a un settore in forte crescita: la gestione documentale, la digitalizzazione, la conservazione a lungo termine e la valorizzazione del patrimonio digitale. Si tratta di competenze sempre più richieste da pubbliche amministrazioni, istituzioni culturali, imprese, archivi, biblioteche e musei. I corsi in Scienze motorie e in archivi digitali saranno erogati in modalità mista, combinando attività in presenza e a distanza. Questa formula è pensata anche per chi lavora, per chi ha tempi di vita complessi e per chi desidera accedere a una formazione universitaria di qualità con maggiore flessibilità. «La modalità mista è una scelta di inclusione e di apertura – sottolinea il rettore – ci permette di intercettare nuovi pubblici e di offrire opportunità concrete anche a chi avrebbe più difficoltà a frequentare un percorso universitario tradizionale. La flessibilità, però, non significa rinunciare alla qualità: al centro restano la didattica, il rapporto con docenti e tutor e l’appartenenza alla comunità accademica».

Accanto a queste novità, Unimc rafforza la propria dimensione europea e internazionale con il percorso in Forced Migration, sviluppato nell’ambito della collaborazione Erua, l’Alleanza europea delle università riformatrici. Il progetto affronta il tema delle migrazioni forzate, mettendo in relazione diritti, mobilità, vulnerabilità, accoglienza, cittadinanza, conflitti, cambiamenti climatici e responsabilità istituzionale. «Il corso interpreta pienamente la vocazione dell’Alleanza europea Erua: affrontare, attraverso la cooperazione tra università, alcune delle grandi questioni del nostro tempo – afferma McCourt – formare studentesse e studenti capaci di comprendere fenomeni complessi come le migrazioni forzate significa contribuire alla costruzione di competenze critiche, interdisciplinari e internazionali. Queste proposte raccontano la direzione di Unimc. Siamo un’università radicata nel territorio, ma aperta all’Europa e al mondo; attenta alla qualità della formazione, all’innovazione, all’inclusione, alla sostenibilità e alla spendibilità dei titoli nel mercato del lavoro. Aprire prima le iscrizioni significa anche aprire prima le porte dell’Ateneo a chi cerca un’università accogliente, seria, dinamica e capace di accompagnare ogni studentessa e ogni studente nella costruzione del proprio futuro».


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