Arriva il Den Music Festival:
due giorni di concerti e divertimento
MONTELUPONE - Venerdì e sabato l'evento organizzato dai giovani volontari del paese insieme alla Pro Loco. Tra gli ospiti anche Sim0ne direttamente dal Tomorrowland

La precedente edizione del DEN Music Festival
Montelupone, la musica dei giovani al Parco Eleuteri: il Den Music Festival è pronto a stupire. Il cuore pulsante di Montelupone torna a battere al ritmo del Den Music Festival che, il 19 e 20 giugno, trasformerà il Parco Eleuteri nel palcoscenico di due serate cariche di energia ad ingresso gratuito, dove la musica diventa il pretesto per celebrare lo spirito di comunità e l’intraprendenza giovanile.

L’edizione 2026 segna un salto di qualità importante grazie alla presenza di SimOne, artista che si esibisce anche al prestigioso Tomorrowland, portando a Montelupone un respiro globale che si affianca a una line-up locale di grande valore: venerdì si alterneranno sul palco infatti Laurentt, Just for Funk, Notti Indie, Dj Silvio e Torresi, mentre sabato sarà la volta di Annalisa Tramannoni, Gli Zio Pecos, Simone Giretti, Rebecca Bernardi.

La mascotte della festa
Ma il vero protagonista del Den non è solo la musica, è il Lupo, la mascotte del festival, simbolo dell’energia e dell’appartenenza che muove i ragazzi del paese; l’evento infatti è il frutto di mesi di lavoro svolto dai giovani volontari in sinergia con la Pro Loco, ragazzi che non si limitano a organizzare il festival, ma collaborano attivamente tutto l’anno alle iniziative locali. L’obiettivo, sottolineano gli organizzatori, è quello di valorizzare i piccoli centri, dimostrando che con sacrificio, collaborazione e lavoro di squadra è possibile creare eventi di alto livello. Oltre alla musica, il Parco Eleuteri offrirà un’esperienza a 360 gradi con stand gastronomici, punti bar e una selezione di bevande per vivere due serate all’insegna del divertimento e dello stare insieme.

Il gruppo di volontari organizzatori

Il “Modello DEN”: Divertimento per Pochi, Disagi per Tutti?
Nel nostro Comune è alle porte il tanto atteso Den Music Festival. Chi lo desidera può già ringraziare il Comune, la Pro Loco e la Protezione Civile: grazie al loro sforzo congiunto, avremo in pieno centro un vero e proprio “mini-rave” autorizzato per due giorni consecutivi.
Naturalmente, l’accostamento ai rave clandestini è un’iperbole, poiché qui siamo nel campo della legalità formale. Ma la vera differenza tra un evento pubblico virtuoso e un raduno fuori controllo sta proprio nel rispetto effettivo e rigoroso di quelle autorizzazioni (TULPS, SCIA, piani di sicurezza) di cui tanto si parla. Chi verificherà che tutto venga rispettato al millimetro?
Il primo grande interrogativo riguarda l’inquinamento acustico. Il festival si svolgerà al Parco Eleuteri, a ridosso delle abitazioni e della Caserma dei Carabinieri, dalle ore 20:00 fino alle 03:00 del mattino. La legge quadro nazionale (L. 447/1995) fissa i limiti notturni nelle zone residenziali tra i 40 e i 45 dB(A). Un festival musicale supera stabilmente i 75-80 dB(A). Il Comune ha il potere di rilasciare deroghe temporanee, ma i regolamenti standard nella Regione Marche impongono tetti massimi (spesso non superiori ai 70-75 dB in facciata) e, soprattutto, orari di cessazione della musica che difficilmente superano la mezzanotte o l’una. Protrarre i volumi fino alle 3:00 è un’eccezione estrema.
Inoltre, il genere tecno amplifica il problema: le basse frequenze di cassa e sub-woofer viaggiano molto più lontano e penetrano facilmente infissi e muri, provocando vibrazioni costanti nelle case dei cittadini. Chi misurerà il rispetto dei decibel della deroga? Con quali strumenti?
Il secondo nodo cruciale è la somministrazione di alcolici. La legge italiana impone divieti nazionali inderogabili: sanzioni penali per la somministrazione a minori di 16 anni e a persone in stato di manifesta ubriachezza, e il divieto amministrativo per la fascia 16-18 anni, con l’obbligo tassativo per gli esercenti di richiedere il documento d’identità. Chi vigilerà sui chioschi, sui punti bar e sul comportamento degli avventori all’interno del parco? Spetterà forse al nostro lodevole, ma ridottissimo, corpo di Polizia Locale? È evidente una sproporzione numerica tra le forze in campo e la portata dell’evento. Ricordiamo che il mancato controllo espone non solo alle sanzioni amministrative, ma al reato penale di disturbo della quiete pubblica (Art. 659 C.P.).
Quando il Comune, a festival concluso, ci fornirà i dati trionfali sulla partecipazione, ci auguriamo che trasparenza voglia anche la pubblicazione del numero di controlli effettuati sulle somministrazioni e sui decibel. Ci viene raccontato che i servizi preventivi, come la navetta gratuita fino alle 4:00, azzerano i pericoli: forse per i residenti, ma cosa ne sarà delle centinaia di auto che defluiranno dai paesi limitrofi nel cuore della notte?
Infine, una riflessione sulle priorità della nostra comunità. Si mobilitano energie, volontari e risorse pubbliche per eventi basati sul binomio musica-alcol, abbassando pericolosamente l’età dei potenziali avventori. Nel frattempo, sul territorio — basti guardare alle attività parrocchiali o sociali — ci sarebbero bambini e famiglie che avrebbero un disperato bisogno, proprio in estate, di sostegno educativo e linguistico, anche solo per poche ore alla settimana. Ma l’attenzione delle istituzioni e di certe associazioni di volontariato, evidentemente, preferisce volgersi altrove.