Teatro della scuola,
per quattro giorni
350 bambini attori sul palco
CIVITANOVA - Da oggi al 29 maggio gli studenti degli istituti comprensivi cittadini porteranno in scena spettacoli di recitazione, canto e danza sul tema “Cadere…si può?”. Capponi: «Un messaggio educativo forte contro la cultura della performance»

Oltre 350 bambini e bambine saliranno sul palco del Teatro Rossini per la 24esima edizione della rassegna Teatro della Scuola, uno degli appuntamenti più partecipati del calendario formativo cittadino promosso dal Comune di Civitanova. Da oggi fino al 29 maggio gli studenti degli istituti comprensivi della città daranno vita a spettacoli di teatro, canto e danza accomunati da un tema dal forte valore educativo: “Cadere…si può?”.
Ogni sera il principale teatro cittadino ospiterà le esibizioni e ogni istituto ha scelto di declinarlo secondo la propria sensibilità e il proprio percorso didattico, dando vita a spettacoli originali e diversificati che rispecchieranno le identità di ciascuna scuola. Coinvolti l’istituto comprensivo Sant’Agostino, con “West Side School”; l’istituto comprensivo Via Regina Elena con: “In…me”, rivisitazione di Inside out, l’istituto comprensivo Via Tacito con: “Tra nuvole padelle e tentazioni” e l’istituto comprensivo Via Ugo Bassi con: “La forza di rialzarsi insieme”.
«Proseguiamo con grande convinzione il progetto della rassegna del teatro dei nostri istituti comprensivi – ha dichiarato l’assessore ai servizi educativi e formativi Barbara Capponi –, con la consapevolezza che è necessario investire concretamente e in continuità in progettualità che valorizzino tutti i ragazzi. Il tema scelto dall’assessorato quest’anno ha voluto in particolar modo valorizzare la possibilità di sbagliare e rialzarsi: in un contesto sociale in cui l’ottica di performance sembra un dovere, abbiamo voluto lanciare ai nostri ragazzi un messaggio educativo potente, che è divenuto tema su cui lavorare e riflettere. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo importante momento per tutti i bambini, a Vanessa Spernanzoni, agli insegnanti, ai dirigenti, e naturalmente a tutte le famiglie e a tutti gli alunni: questa è la comunità “con l’infanzia” vera di cui la nostra città ha bisogno e che stiamo costruendo insieme».