Il Cuore Adriatico parte dall’Abc:
shopper riutilizzabili, family bag
e prodotti sfusi
CIVITANOVA - Il centro ha aderito al progetto Ambiente Bene Comune che mette in campo buone pratiche per andare nella direzione di una maggiore sostenibilità. La direttrice Giulia Gamberini: «Non una moda, ma una responsabilità condivisa»

La presentazione dell’iniziativa
Fare shopping può diventare un gesto concreto per il futuro del pianeta. È questo il messaggio che Il Cuore Adriatico vuole condividere con tutti i suoi visitatori rinnovando la partecipazione al progetto Abc – Ambiente Bene Comune di Civitanova.

Uno degli adesivi apposti alle vetrine dei negozi
Dopo il successo dell’iniziativa “La Sostenibilità nel Cuore”, il centro conferma ancora una volta il proprio impegno verso una città più attenta all’ambiente, alle persone e alle nuove generazioni. Un percorso condiviso insieme al Comune di Civitanova e alle realtà del territorio per promuovere ogni giorno piccoli gesti capaci di fare una grande differenza. Con oltre 80 negozi e migliaia di visitatori ogni settimana, Il Cuore Adriatico diventa così un luogo dove sostenibilità e quotidianità si incontrano davvero: tra una pausa pranzo, un acquisto e un momento di relax, i clienti potranno scoprire tante buone pratiche già attive all’interno del centro.

Nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione con Marche a Rifiuti Zero, tutte le attività aderenti hanno ricevuto materiali informativi e vetrofanie dedicate al progetto. Basterà guardare le vetrine per riconoscere i negozi “Ambasciatori della transizione ecologica 2026”. Il progetto, patrocinato dall’assessora alla transizione ecologica Roberta Belletti, è volto a diffondere il messaggio della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile attraverso l’adozione di buone pratiche da parte di esercizi commerciali, uffici pubblici e privati, imprese e scuole del territorio. Tra le iniziative adottate dal centro e dai suoi operatori troviamo l’utilizzo di stoviglie durevoli nei punti ristoro, una maggiore attenzione alla raccolta differenziata, shopper riutilizzabili al posto delle buste in plastica, family bag per ridurre gli sprechi alimentari, prodotti sfusi e soluzioni più sostenibili per il quotidiano. «Essere parte di questo progetto ci rende orgogliosi – racconta Giulia Gamberini, direttrice del centro – il Cuore Adriatico vuole essere sempre più vicino ai clienti e al territorio, ascoltando i bisogni della comunità e contribuendo concretamente al cambiamento. La sostenibilità non è una moda, ma una responsabilità condivisa».
