Sorgente radioattiva al Cosmari, Pellei:
«Per avviare lo smaltimento
serve tavolo tecnico in Prefettura»
TOLENTINO - La direttrice dell'azienda di smaltimento rifiuti dopo il ritrovamento del materiale in un cassonetto: «Nessun pericolo per dipendenti e popolazione»

I vigili del fuoco sul posto
«Chiediamo un tavolo tecnico in prefettura per avviare lo smaltimento del materiale radioattivo. Non c’è stato alcun pericolo per dipendenti e popolazione». Così il direttore del Cosmari, Brigitte Pellei, a seguito del ritrovamento di una sorgente radioattiva orfana nel pomeriggio di ieri. Un camion con il cassone carico di rifiuti ferrosi proveniente da un’isola ecologica di Porto Potenza è passato sotto gli scanner dell’azienda ed è scattato l’allarme radiottività. Immediatamente sono stati contattati i vigili del fuoco che sono arrivati sul posto con le squadre specializzate del Nucleo Nbcr (Nucleo biologico chimico radiologico) di Macerata e di Ancona.

Il rifiuto individuato, il Radio 226, si trovava in un cassone contenente materiale ferroso da raccolta ingombranti proveniente dal comune di Potenza Picena. Una volta scattato l’allarme al passaggio del camion, il cassone è stato segregato nell’area adibita a tale attività e successivamente è stato informato e chiamato ad intervenire l’esperto di radioprotezione Secondo grado.
«L’esperto ha provveduto ad effettuare misure ravvicinate in prossimità del cassone – prosegue Pellei – al fine di identificarne la sorgente e il valore misurando i livelli di radioattività. Il valore di superamento, come previsto anche nella procedura di monitoraggio radiometrico, ha comportato la necessità di attivare le procedure di emergenza con l’allerta dei vigili del fuoco. Nello stesso pomeriggio sono intervenuti, inoltre, i tecnici incaricati da Arpam su segnalazione dei vigili del fuoco di Macerata redigendo apposito verbale di sopralluogo».

Dopo quanto accaduto, Pellei ha annunciato che «nei prossimi giorni il Cosmari si attiverà per le operazioni di separazione e smaltimento del materiale previa richiesta di convocazione tavolo tecnico per il coordinamento con la prefettura e gli enti competenti. Si sottolinea che nessun pericolo è stato riscontrato al momento per i dipendenti e per la popolazione».
