
Il regista Alessio Pizzech
Il regista Alessio Pizzech ospite dell’associazione Amici dello Sferisterio per “Dentro l’opera”. L’appuntamento è per giovedì alle 17,30, nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio con una conferenza–laboratorio su Il trovatore, titolo in cartellone al Macerata Opera Festival 2026.
Opera di contrasti radicali, amore e vendetta, destino e identità, memoria e ossessione, “Il trovatore” sfugge a una lettura lineare, costruendo la propria forza in un intreccio serrato di tensioni drammatiche e musicali. La scrittura di Verdi tiene insieme frammentazione e unità, slancio emotivo e architettura, offrendo alla scena una materia complessa e in continua trasformazione. È proprio a partire da questa complessità che si sviluppa l’incontro con Alessio Pizzech.
Regista attivo tra teatro di prosa e teatro musicale, Pizzech ha costruito negli anni un percorso che attraversa linguaggi diversi, mantenendo centrale il rapporto tra testo, interprete e spazio scenico. Le sue regie si caratterizzano per un approccio che nasce dal confronto diretto con la musica e con gli artisti, in un equilibrio continuo tra visione e ascolto. Dentro l’opera si propone quindi non come una lezione, ma come un momento di lavoro condiviso.
Il pubblico sarà accompagnato all’interno dei processi che portano alla costruzione dello spettacolo: dalle scelte registiche alla definizione dei personaggi, dal rapporto tra musica e gesto fino alla presenza scenica. Un attraversamento dell’opera che rende visibili i passaggi, le tensioni, le possibilità.
L’incontro si inserisce nel progetto “La città sul palcoscenico”, che sta approfondendo i diversi elementi della creazione teatrale – dal costume alla regia, dalla scenografia alla drammaturgia – restituendo l’opera come un sistema complesso, fatto di relazioni e di pratiche. Sono previsti crediti formativi universitari (Cfu) per gli studenti di Unimc.
Con questo appuntamento, il percorso si concentra sull’atto stesso della costruzione: non più i singoli elementi, ma il loro incontro vivo nel momento della scena. L’ingresso è libero.
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