
Un momento della giornata di sabato con il Repari Café e l’Ipsia
Grande partecipazione per il terzo appuntamento del Premio Ambasciatore della transizione ecologica di Civitanova 2026. Sabato scorso, al Centro commerciale Il Cuore Adriatico, protagonisti gli studenti dell’Ipsia e i volontari del Repair Café di Recanati, uniti per riparare gratuitamente oggetti di uso quotidiano, dai piccoli elettrodomestici, a vestiti, utensili, lampade e molto altro.

«Un modo semplice per allungare il ciclo di vita delle cose e divertirsi insieme imparando – ha detto l’assessore all’Urbanistica e alla Transizione ecologica Roberta Belletti, promotrice del premio, giunto alla sua quarta edizione – l’obiettivo è chiaro: diffondere la cultura della sostenibilità e contribuire a rendere Civitanova una città sempre più vivibile e attenta all’ambiente».

I risultati parlano da soli: su 30 oggetti portati dai cittadini, ben 28 sono stati riparati sul posto, uno verrà sistemato a casa e solo uno non era recuperabile. Un successo raggiunto in appena tre ore, tra entusiasmo e spirito di collaborazione. Gli studenti, provenienti dalle sedi Ipsia di Civitanova, Corridonia e Macerata, hanno messo in pratica le loro competenze con il supporto dei docenti dell’Ipsia e dei tutor del Repair Café Recanati. Non a caso, sono già vincitori del Premio nelle edizioni 2024 e 2025 grazie ai progetti Repair Café scolastico e Smartphone Second Life. Oggi l’Ipsia è anche sede ufficiale di un Repair Café riconosciuto a livello internazionale.

«Il Repair Café Recanati, attivo dal 2021 nell’associazione Altra Eco (Centro AltraEconomia) in via Campo dei Fiori, a Villa Colloredo, promuove la cultura del riuso e della riparazione contro lo spreco in un’ottica di economia circolare e sostenibilità ambientale – dice Fabio, riparatore di grande esperienza -. Non è un semplice centro assistenza, ma un luogo di incontro dove si condividono competenze e si impara facendo, seguendo un principio semplice: prima di buttare, proviamo a riparare».

Accanto alla riparazione, grande spazio anche alla convivialità: grazie ai volontari delle associazioni Marche a rifiuti zero e Il Borgo, i partecipanti hanno potuto godere di una accoglienza calorosa e di un rinfresco fatto in casa. Una occasione per incontrarsi, collaborare e adottare stili di vita più sostenibili. Il Premio prosegue con i prossimi appuntamenti: una passeggiata in bici con visita al Museo Vedo a Colori e un progetto di recupero naturalistico per rafforzare la biodiversità urbana.


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