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Il Comune rinegozia i mutui:
recuperati 44mila euro

CAMERINO - L'ente ha proposto una ridefinizione degli accordi a Cassa depositi e prestiti: risparmi nel biennio 2026-2027 ma 3.850 euro in più all'anno dal 2028 al 2043: «Liberiamo risorse per il territorio in un contesto che risente ancora degli effetti del sisma del 2016»

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Roberto Lucarelli, sindaco di Camerino

di Monia Orazi

Circa 44mila euro di risparmio nel biennio, quasi 58mila all’anno da restituire nei 15 anni successivi. Sono i numeri dell’operazione con cui il Comune di Camerino ha deliberato di recente la rinegoziazione di sette mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti per un debito residuo complessivo di 1,4 milioni di euro.

La giunta ha approvato l’atto all’unanimità: nel biennio 2026-2027 le rate scenderanno, liberando circa 22mila euro annui di cassa; dal 2028 al 2043 le stesse rate costeranno invece circa 3.850 euro in più ogni anno rispetto al piano originario. L’operazione consente al Comune di alleggerire temporaneamente il peso del rimborso nel biennio 2026-2027: nei quattro semestri compresi tra giugno 2026 e dicembre 2027, la quota capitale sarà ridotta all’1,5% del debito residuo per ciascuna rata. A partire dal 30 giugno 2028 e fino alla scadenza originaria dei prestiti, tutti fissati al 31 dicembre 2043, riprenderà il piano di ammortamento “alla francese” con rate semestrali costanti. Le rate complessive semestrali passeranno dalle attuali 48.671 euro alle future 50.598 euro.

Il motivo è tecnico: la rinegoziazione viene applicata col principio dell’equivalenza finanziaria, che mantiene invariato il valore attuale delle quote di rimborso ma ne rimodula la distribuzione nel tempo. I tassi fissi post-rinegoziazione risultano leggermente più alti rispetto a quelli originari su tutti e sette i mutui, in un range compreso tra 1,9% e 2,7%. Il sindaco Roberto Lucarelli ha motivato l’adesione con la necessità di «liberare risorse per il territorio in un contesto che risente ancora degli effetti del sisma del 2016», motivazione ripresa anche nel parere favorevole del revisore unico dei conti, il dottor Maurizio Marucci. I documenti non specificano a quali voci di spesa saranno destinate le risorse liberate: la delibera indica genericamente la copertura di “spese correnti” e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Le minori uscite nel biennio saranno recepite nelle prossime variazioni di bilancio.



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