
La valanga di questa mattina sul Monte Bove
di Laura Boccanera
Si stacca una valanga di neve dal Monte Bove, paura per un gruppo di escursionisti, contattati in 6, stanno bene. Il distacco nevoso ha impattato su una zona boschiva, non ci sarebbero feriti o dispersi.
Paura questa mattina attorno alle 10 per una valanga che ha interessato l’interno della val di Bove, dal versante ovest: un fronte davvero imponente. Un gruppo di escursionisti ha dato l’allarme dopo che ha visto lo smottamento rovinare lungo il fianco della montagna. Anche perché erano stati superati da un gruppo di escursionisti poco prima e il timore era che questi fossero rimasti coinvolti.
Subito è scattato il piano di emergenza: attivata la squadra di Visso dei Vigili del fuoco e il 118 che ha fatto alzare in volo Icaro anche per monitorare la zona e individuare eventuali dispersi. Sul posto è arrivato anche il Cai locale per un sopralluogo. Nel frattempo i vigili del fuoco sono riusciti a rintracciare telefonicamente gli escursionisti che si trovavano in quella zona: sono sei le persone che al momento si sa erano presenti lungo il tragitto, sono stati tutti contattati e stanno bene. Ma sopralluoghi sono ancora in corso.

L’elicottero Icaro in volo sulla valanga
Il bollettino neve indica come “marcato” per la giornata di oggi il pericolo valanga nei Sibillini, vengono segnalate possibili valanghe di neve bagnata a lastroni di grandi dimensioni e, a livello isolato, di dimensioni molto grandi. Con il rialzo termico, a tutte le esposizioni sono possibili valanghe umide e bagnate di medie e di grandi dimensioni. Sui pendii carichi di neve ventata le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi e raggiungere dimensioni piuttosto grandi. I punti pericolosi si trovano specialmente sui pendii soleggiati ripidi al di sopra dei 1800 metri circa. Al di sopra di quella quota nel corso della giornata il pericolo aumenterà provvisoriamente al grado 4 “forte”.


Tutti contenti x le abbondanti nevicate di fine marzo primi di aprile ...x sciare 2 .. 3 giorni! Adesso purtroppo ne paghiamo le conseguenze!
Giacomo Paccamiccio quali conseguenze?
Samuele Calabrò la neve cè sempre stata in questi periodi non è come avvenuto dall' ultima nevicata , si è passati da una temperatura bassa in quota, poi dopo una settimana , ad una temperatura diversi gradi sopra la media, questo comporta che tutta quella neve non a avuto il tempo di compattarsi , con questo il manto è molto insstabile.
Samuele Calabrò io conosco le zone ma non benissimo quanto te che sei del posto ovviamente! Comunque dobbiamo ammettere che tutte queste slavine e smottamenti così imponenti in questo periodo ...io sinceramente in questi ultimi anni non le ricordo! Sicuramente ricordo male ...
Samuele Calabrò però dobbiamo ammettere che è stata una nevicata eccezionale x il periodo...o erro!? Scusami
Giacomo Paccamiccio limprudenza della gente è il problema, non la slavina in sé
Giacomo Paccamiccio no xche sono a duemila metri, la neve cé sempre stata di questi periodi e dovrebbe essere sempre così
Samuele Calabrò, slavine, smottamenti etc ... pericolo x le persone etc ... non ti sembrano conseguenze!
Dopo varie notizie di valanghe, cosa facciamo sabato? Andiamo a camminare in quota!
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La neve non c’era, o pochissima. Una nevicata abbondante copre ma non fa in tempo a compattarsi, non è neve che stava li da mesi, almeno in questa quantità eccezionale. Pertanto la neve poco compattata tende, ad un repentino rialzo della temperatura, ad essere meno stabile, quindi più facilità di valanghe o slavine rispetto ad un manto alto compattato da mesi. Non si dovrebbe andare. Il problema è che chi lo fa, specie i meno esperti (ma gli esperti non ci vanno in generale, proprio per questi motivi) non causano danni per se, ma anche per gli altri, che si devono sbattersi, a volte con pericolo, per recuperarli.