
Il convegno “Pillole di infettivologia pediatrica”
«Una rete infettivologica pediatrica regionale per curare tutti i bambini che non possono essere considerati come piccoli adulti». E’ il focus della prima edizione del convegno “Pillole di infettivologia pediatrica”. Si è svolto alla sala conferenze della Fondazione Lega del Filo d’Oro di Osimo ed è stato occasione di confronto su patologie infettive pediatriche complesse e su percorsi regionali, confermando il ruolo dell’Ospedale Salesi come polo di riferimento regionale.
Organizzatrice Federica Zallocco, direttrice della Sosd Malattie infettive pediatriche dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche e responsabile scientifico del congresso.

Riguardo il bilancio della tavola Zallocco ha detto: «E’ estremamente positivo. Abbiamo affrontato la necessità di una rete infettivologica pediatrica regionale che possa garantire un’equità di cura a tutti i bambini marchigiani. L’obiettivo è curarli il più vicino possibile al proprio territorio, senza però far perdere loro neanche un grammo di attività specialistica. La regione Marche possiede un centro di sub-specializzazione per le malattie infettive pediatriche: è una risorsa preziosa che non tutte le regioni hanno e che va sfruttata appieno».

Un focus ha riguardato un centro un centro dedicato e una rete che lo colleghi: «Oggi l’infettivologia pediatrica mette in campo strategie e modelli diagnostici-terapeutici sempre più innovativi. Al Salesi, grazie alla collaborazione con gli altri specialisti presenti, possiamo garantire livelli altissimi di assistenza. Le Marche hanno la fortuna di avere tanti professionisti di grande valore in tutto il territorio regionale; tuttavia, la competenza da sola non basta, serve una regia. Il sistema di rete serve proprio a coordinare queste figure di alto livello, evitando che le competenze restino isolate e facendo in modo che questo patrimonio comune arrivi ovunque».

Un punto fermo del convegno è stato il ruolo centrale del pediatra. «L’idea che il bambino non è un piccolo adulto è un concetto cardine: i bambini hanno peculiarità fisiologiche, immunologiche e di sviluppo che richiedono competenze specifiche. Non sono piccoli adulti e non possono essere trattati come tali. Sappiamo dai dati di letteratura quanto le terapie antimicrobiche influenzino la loro crescita; agire con precisione clinica guidata da pediatri esperti significa tutelare il loro futuro e, contemporaneamente, combattere l’antibiotico-resistenza. Il confronto con relatori di valenza nazionale, avvenuto oggi, assicura che le nostre procedure siano sempre allineate alle migliori evidenze mondiali, garantendo ai nostri piccoli pazienti cure sicure, mirate e d’avanguardia».







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