Utilizzare bene i media,
la lezione di Unimc
MACERATA - Il progetto coinvolge istituzioni accademiche e organizzazioni di Slovenia, Belgio e Grecia. Il gruppo di lavoro dell’università ha presentato i primi risultati scientifici sulle didattiche

Il gruppo di lavoro Media
Competenze critiche per l’uso dei media, Unimc ha ospitato il primo incontro internazionale del progetto Media. Nei giorni scorsi l’Università di Macerata ha accolto i partner europei per il primo appuntamento transnazionale, passaggio chiave per coordinare le attività già avviate nei mesi scorsi.
Finanziato dal programma Erasmus+ per la cooperazione tra università, il progetto è coordinato da Giacomo Gistri e coinvolge istituzioni accademiche e organizzazioni di Slovenia, Belgio e Grecia. L’obiettivo è sviluppare competenze legate alla lettura critica dei media, cioè la capacità di comprendere, valutare e utilizzare in modo consapevole le informazioni, in un contesto segnato dalla trasformazione digitale, dall’intelligenza artificiale e dalla diffusione della disinformazione.
Le due giornate di lavoro hanno rappresentato un momento operativo per allineare i partner sullo stato di avanzamento delle attività e definire le prossime fasi. Sono state condivise le linee di ricerca, pianificate le azioni formative e stabilite le strategie di coordinamento, gestione e comunicazione del progetto. Il gruppo di lavoro dell’Università di Macerata – composto, oltre che da Gistri, da Emanuele Frontoni, Alessia Bertolazzi, Giacomo Buoncompagni e Sofia Pansoni – ha presentato i primi risultati scientifici e contribuito alla progettazione di percorsi didattici innovativi. Tra questi, l’apprendimento capovolto, che prevede lo studio individuale prima delle lezioni, l’apprendimento basato su problemi concreti e moduli formativi brevi e mirati, pensati per rendere la didattica più efficace e flessibile.
Avviato nel settembre scorso, il progetto ha una durata di due anni ed è sostenuto da un finanziamento di 250mila euro. Mira a sviluppare strumenti operativi per supportare università e docenti nell’integrazione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nei processi educativi. L’incontro di Macerata ha offerto anche l’occasione per rafforzare la collaborazione tra i partner europei e consolidare una visione condivisa degli obiettivi. Accanto alle sessioni di lavoro, i partecipanti hanno preso parte a momenti di conoscenza del territorio, contribuendo a rafforzare il partenariato e lo scambio culturale.