
Il Museo archeologico di Urbisaglia
Sul piatto 1,5 milioni per Urbisaglia e Pieve Torina. Fondi destinati alla ricostruzione post sisma. È stata approvata nell’ultima cabina di coordinamento la rimodulazione e il rafforzamento delle risorse destinate a diversi comuni marchigiani colpiti dal sisma. In particolare, l’ordinanza 109/2020 aggiorna e rifinanzia gli interventi per il Museo Archeologico di Urbisaglia: 681.618,67 euro (incremento di 241.618,67 euro); Contrada Aso 14 a Monte Rinaldo: 652.910,98 euro (incremento di 350.308,63 euro); Cimitero di Pieve Torina: 3.344.369,60 euro (incremento di 834.834,74 euro).
Invece per quanto riguarda il comune di Valfornace, ha visto la rimodulazione di cinque interventi pubblici, a invarianza di spesa, per adeguare la programmazione alle necessità operative emerse nel corso dei lavori. Nel dettaglio, si tratta della ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione dell’ex scuola di Fiordimonte: 1,7 milioni (originario 1,8 milioni di euro), del consolidamento del dissesto idrogeologico in località Roccamaia: 755.510 euro (originario 700mila euro), del ripristino post danni da sisma della palestra comunale polivalente: 924.500 (originario 800mila euro), del risanamento conservativo del complesso cimiteriale di Fiordimonte: 635.500 euro (originario 675mila euro) e del risanamento conservativo del complesso cimiteriale di San Giusto: 169.489 euro (originario 225mila euro).
Il commissario sisma 2016 Guido Castelli ha detto: «Con l’aggiornamento di queste due ordinanze rafforziamo gli interventi nei comuni marchigiani colpiti dal sisma, dando continuità al cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione. A Urbisaglia, Monte Rinaldo e Pieve Torina incrementiamo risorse per musei, edifici storici e cimiteri, mentre a Valfornace rimoduliamo cinque opere pubbliche per rispondere alle esigenze operative emerse nei cantieri, garantendo continuità e accelerazione dei lavori. La ricostruzione pubblica non è solo il ripristino di edifici e infrastrutture, ma rappresenta il cuore della rinascita sociale ed economica dei territori colpiti. Ogni intervento che riusciamo a portare a termina rappresenta un segnale concreto: significa ridare servizi, sicurezza e fiducia alle comunità, sostenendo la ripresa e rafforzando il tessuto locale».
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