Da Demetra a Penelope,
il mito della tessitura
tra letteratura e storia

MACERATA - Oggi al Museo della Tessitura la presentazione del libro di Francesca Sensini. Domani la visita guidata al Museo La Stanza del Telaio ad Appignano

- caricamento letture
l-Museo-della-Tessitura-La-Stanza-del-Telaio-ad-Appignano-1-1-325x244

ll Museo della Tessitura ad Appignano

“Tessiture del tempo” fra mito e filo nei musei della tessitura di Macerata e di Appignano. Il Museo della Tessitura e l’Associazione Arti e Mestieri, seguendo il filone presentato lo scorso anno con l’inaugurazione dell’area museale dedicata al mito, “Il Canto di Penelope”, ospita Francesca Sensini in un viaggio tra letteratura, simbologia femminile e arte tessile in un doppio appuntamento patrocinato dal comune di Appignano.

Oggi alle 17,30 a Macerata, al Museo della Tessitura – La Tela, si terrà la presentazione del libro di Francesca Sensini “Così ride Demetra” – i miti femminili per le donne di oggi, Hopefulmonster editore, collana Pennisole, Torino 2026, un’opera che vuole riscoprire le figure femminili del mito come guide per il tempo presente. Il racconto sarà accompagnato dalla presenza di Nadia Ciambrignoni e Irene Sandroni.

Si prosegue domani alle 16 ad Appignano il pomeriggio si aprirà con una visita guidata al Museo La Stanza del Telaio e all’area dedicata al “Canto di Penelope” a seguire, ospiti nella sala eventi del Palazzo comunale, in piazza Umberto I, alle 17,30, la tavola rotonda “Tessiture del tempo: il filo del discorso dall’Antichità ai giorni nostri”.

Dialogo a due voci tra Francesca Sensini e Lucia Tancredi con l’intento «di invitare alla riflessione su quanto la filatura e la tessitura – dicono gli organizzatori -, insieme alla pratica del cucire, non siano state soltanto arti pregiate fin dall’antichità, ma potenti metafore culturali sottese alla pratica del racconto, prima affidato alla trasmissione orale e in seguito anche alla scrittura. Gli stessi cantori erranti che, nel Mediterraneo, portavano in giro le storie di dei, dee, eroi ed eroine, combinandone gli elementi sempre in nuove forme, erano chiamati rapsodi, letteralmente “cucitori di canti”».

Francesca Sensini è un’autrice italiana e professoressa associata di Italianistica all’Université Côte d’Azur di Nizza, in Francia. Classicista di formazione, dedica prevalentemente agli studi sulla ricezione della cultura e del mito classico, alla letteratura italiana di Otto e Novecento e agli studi di genere in ambito letterario.

Lucia Tancredi, insegnante e scrittrice, ha compiuto studi letterari e musicali. Di formazione proustiana, ama le vite degli altri e le resurrezioni della memoria involontaria. Nadia Ciambrignoni è docente di materie letterarie e latino al liceo “C. Rinaldini” di Ancona e Irene Sandroni è antropologa e mediatrice culturale e vicepresidente del Cgs Dorico-Aps (Cinecircoli Giovanili Socioculturali).



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X