
Il cimitero di Macerata
«La gestione della colonia felina del cimitero diventa un esempio virtuoso di efficienza e rispetto per il decoro urbano» a sottolinearlo i Servizi cimiteriali e l’Ufficio ambiente del comune di Macerata, che interviene in merito a una questione che si protrae da tempo e per la quale era stata lanciata anche una raccolta firme: quella di Anna Maria Simonelli sulla piattaforma Change.org, che nelle scorse settimane ha sfondato addirittura quota 25mila sottoscrizioni.
L’organizzatrice della petizione online parlava di «condizioni di abbandono» e dell’assenza di «interventi di sterilizzazione e cura», oltre al fatto che «l’alimentazione fornita agli animali è gravemente insufficiente, sia in termini di quantità che di qualità. A peggiorare ulteriormente la situazione, si sono verificate numerose morti sospette all’interno della colonia». Simonetti chiedeva «di intervenire immediatamente per migliorare le condizioni della colonia. È imperativo che venga avviato un programma di sterilizzazione efficace e che ci sia un controllo più rigido su come le risorse vengono distribuite agli animali. Inoltre, è fondamentale che un’entità competente e responsabile sia incaricata di prendersi cura della gestione della colonia, affinché i gatti possano vivere in un ambiente sicuro e protetto. È il momento di agire per mettere fine a questa situazione di sofferenza e abbandono».

La pagina della petizione sulla piattaforma Change.org stamattina
A fare chiarezza, dopo diversi mesi, è ora il Comune: «Negli ultimi anni – si legge in una nota – l’amministrazione ha intrapreso un percorso di riorganizzazione per superare le criticità del passato. Laddove una gestione precedente, priva di controlli, aveva causato disagi ai visitatori e una crescita incontrollata della popolazione felina, il Comune ha scelto di assumere la guida diretta della colonia. Questa decisione ha permesso di bilanciare le necessità degli animali con il dovuto rispetto per il luogo e per chi lo frequenta. La collaborazione con l’associazione di volontariato Argo ha permesso di raggiungere traguardi significativi sul fronte della salute pubblica. Dal 2021 a oggi, sono stati infatti sterilizzati, microchippati e censiti ben 39 gatti, un dato che segna una netta discontinuità rispetto all’assenza di interventi registrata nelle gestioni passate».
Il Comune ha investito nella realizzazione di un moderno prefabbricato coibentato, progettato specificamente per offrire isolamento termico e protezione in ogni stagione. Questa struttura non funge solo da centro di aggregazione, ma rappresenta un luogo sicuro e protetto per la degenza post-operatoria dei gatti, monitorata attentamente dai volontari. «Anche l’aspetto del decoro è stato affrontato con rigore – sottolinea il Comune – sono stati individuati tre punti ristoro dedicati, situati strategicamente per evitare l’imbrattamento di tombe e vialetti. La somministrazione del cibo è affidata esclusivamente a personale autorizzato, garantendo così ai gatti una dieta equilibrata che non ne inibisca l’istinto naturale e mantenendo l’area cimiteriale pulita e ordinata».

Laura Laviano
«I dati raccolti tra il 2021 e l’inizio del 2026 confermano la validità di questa strategia: con un totale di 39 interventi di sterilizzazione, la popolazione felina è oggi stabile e sana – rivendica l’assessore all’Ambiente Laura Laviano – questo approccio ha portato a una drastica riduzione delle segnalazioni da parte dei cittadini, dimostrando che la convivenza tra l’uomo e gli animali in luoghi sensibili non solo è possibile, ma può diventare un valore aggiunto se gestita con competenza e strutture adeguate. Ad avvalorare la grande sensibilità che l’amministrazione ha sulla materia si anticipa che sono partiti i lavori per la realizzazione di un gattile e di un’oasi felina. Questa non è solo una scelta di sensibilità, ma un atto di responsabilità amministrativa e di piena coerenza con le normative nazionali in materia di tutela degli animali. La legge quadro n. 281 del 1991 affida infatti ai Comuni un ruolo centrale nella prevenzione del randagismo e nella tutela delle colonie feline, riconoscendole come patrimonio da proteggere. Anche la normativa regionale delle Marche va in questa direzione, promuovendo la gestione controllata delle colonie, la sterilizzazione, le cure veterinarie e la collaborazione con il volontariato. In questo quadro Macerata sta dimostrando di essere molto attenta. Questo progetto significa scegliere una Macerata più moderna, più civile e più attenta ai doveri che la legge affida agli enti locali. Significa sostenere chi da anni si prende cura degli animali, trasformando l’impegno e la sensibilità in politiche pubbliche serie e verificabili». L’efficacia del protocollo è stata confermata proprio nelle scorse settimane: due gatte della colonia, catturate e sterilizzate a cura dei servizi veterinari, sono state assistite nel centro di supporto comunale fino al loro pieno recupero. Una volta accertate le ottime condizioni fisiche, gli animali sono stati rilasciati nel loro habitat originario, dove continuano a essere monitorati.
(Redazione Cm)
«Gatti abbandonati al cimitero, l’amministrazione intervenga» Aperta una raccolta firme
il decimo scaglione è un esempio di incuria sia per la struttura che stá cadendo a pezzi e sia per la quantità enorme di escrementi che vi si trova nei corridoi, un completo abbandono
Bisognerebbe prendere gli escrementi che si trovano lungo i corridoi e portarli in casa dellassessora
Io proporrei che venga spostata in campagna per il benessere dei gatti e dei cittadini
Il comune è dal 2021 che non rispetta la legge con la sterilizzazione e castrazione dei gatti, il sindaco nemmeno sapeva che il comune protegge la colonia felina,evidentemente la LAVIANO non se ne è curata per niente visto il suo totale interessamento per il buon vivere dei gatti e mancando in assuluto di RISPETTO PER II DEFUNTI. L'altro giorno 11 gatti in 100 metri che i maschi stavano montanto le gatte e alcuni stavano sopra le tombe dei bambini che sono sotto terra.
Fra un pò si vota
Sono stata proprio due giorni fa e ho trovato come sempre escrementi lungo i corridoi delle palazzine
Basta che queste creature viventi siano tutelate
Che comune, da schifo
Ditelo alla BRAMBILLA, tutti a casa sua
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Il numero elevatissimo di firme partite il 16 gennaio 2026 ha già raccolto più di 25.000 firme. Il che farebbe pensare come testimonia l’alto numero di sottoscrizioni che si tratti di un’emergenza non risolta, nonostante le dichiarazioni ufficiali di “normalità”. Del resto dai monti al mare è un susseguirsi di comunicazioni da parte dei tanti funzionari pubblici che alternativamente si scontrano , diciamolo in maniera morbida, con la percezione degli abitanti che spesso si chiedono dove vivano costoro. Eppure sono spesso ben pagati e ben pasciuti. Tenere alla salute di persone e come in questo caso della colonia felina dovrebbe essere una bella soddisfazione. Ma purtroppo non è sempre così e se pensiamo che siamo( almeno quelli che ci vanno) noi a votarli, come impedire che non sia spontaneo provare un senso di sfiducia che ci porta persino a sacrificarci e a provare un forte senso di vergogna al posto loro.
Il cimitero deve essere un luogo di decoro e non è pensabile, come regolarmente accade quando vado a far visita ai miei cari, di trovare i corridoi invasi da escrementi maleodoranti dei gatti, situazione che peggiora man mano che si va verso la bella stagione. Quindi se la colonia felina ha diritto di rimanere è necessario che il comune provveda a tenere il cimitero pulito perchè fa veramente male vedere certe cose di fronte alla tomba dei propri cari.
i gatti sono creature magiche. che vanno protette e tutelate. quante cazzate si leggono qui