
La proiezione del docufilm
«Il docufilm restituisce complessità e metodo a una grande figura del Novecento come Giuseppe Tucci. Investire in progetti come questo significa rafforzare l’identità di Macerata e costruire un turismo culturale che crea legami duraturi, non passaggi frettolosi» così l’assessore Riccardo Sacchi ieri nel corso della proiezione, alla Sala Cesanelli di Macerata, del docufilm “Meditazione sulle Vette. Giuseppe Tucci: dalle Marche all’Himalaya”, dedicato alla figura dell’orientalista maceratese tra i più autorevoli del Novecento.

Thinlay Chukki e Riccardo Sacchi
C’era Thinlay Chukki, rappresentante del Dalai Lama per l’Europa, che ha portato il saluto del Dalai Lama alla sala affollatissima. Nel suo intervento, Chukki ha sottolineato l’importanza della figura di Giuseppe Tucci per il contributo fondamentale alla conoscenza della cultura tibetana in Occidente e per il valore del suo messaggio di dialogo e interazione tra mondi e culture differenti. Ha inoltre auspicato che un’opera come il docufilm possa suscitare un rinnovato interesse per la vicenda tibetana dal punto di vista culturale, storico e umano.

L’evento, inserito nel percorso del Parco Storico-Letterario “Le Marche e l’Oriente – Giuseppe Tucci”, curato dall’associazione Culturale identità europea con comune di Macerata capofila e il sostegno dell’assessorato alla Cultura della Regione, ha registrato una partecipazione superiore alle attese, confermando l’interesse vivo della città per una proposta culturale di respiro internazionale.

Il presidente nazionale di Identità Europea, Adolfo Morganti: «Dietro questo documentario c’è una vita e c’è una storia: il rapporto tra la nostra parte di mondo e l’Oriente, dal Medio Oriente fino al Giappone, che Tucci ha attraversato, studiato, amato. È un film volutamente denso: ci abbiamo messo tutto quello che avevamo, perché non vi resti solo un’informazione, ma qualcosa “dentro” e la voglia di capire. E soprattutto l’utopia alta e necessaria di Tucci: pensare l’Eurasia come un’unica terra di pace e collaborazione».

Il docufilm nei prossimi mesi sarà proiettato in tutta la regione e si inserisce pienamente nel percorso di valorizzazione culturale avviato dal Parco Storico-Letterario, confermando Macerata come luogo di riflessione, studio e dialogo tra culture.

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