Sfidanti di Parcaroli, Tittarelli: «Solo cantieri»
Ripa e Orioli: «Imposto da Roma»
Sigona: «Confronto sulle idee»

MACERATA - Campagna elettorale al via, quattro in campo contro il primo cittadino uscente: gli elementi di critica variano ai condizionamenti dei partiti ai fondi che sarebbero stati spesi senza benefici per la città

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Sandro Parcaroli

di Luca Patrassi

Sandro Parcaroli scende in campo, sciolte le riserve che sono pure andate avanti a lungo. Sulla ricandidatura del sindaco uscente alla guida della coalizione di centrodestra abbiamo ascoltato le opinioni dei suoi quattro competitor.

gianluca tittarelli

Gianluca Tittarelli

Si parte dal candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli: «C’è una conferma, una continuità di questa amministrazione che ha governato per cinque anni e mezzo. Diciamo pure che ci sarà una continuità che mi auguro sarà giudicata dai maceratesi sulla base di quello che vediamo, di quello che è stato fatto o meglio non fatto. Direi anche che cinque anni e mezzo fa, quando vennero eletti, questi amministratori presero tanti voti, c’era una grande necessità, volontà legittima di cambiamento.

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Tittarelli e Parcaroli durante il Carnevale ai Giardini Diaz

Prendere tanti voti significa prendere una grande responsabilità secondo me, una responsabilità che dovevano esercitare applicando il cambiamento, applicando il buongoverno, gestendo soprattutto una quantità infinita, mai la rivedremo più, di fondi del Pnrr per cambiare aspetto alla città, per migliorare la città nei suoi diversi aspetti, la viabilità, mettere in sicurezza gli edifici pubblici. La realtà è che questi soldi sono stati spesi senza che uno oggi possa dire “sì, sto meglio rispetto a cinque anni fa. A noi maceratesi è cambiato cosa? Secondo me niente, al di là dei cantieri infiniti aperti tutti insieme senza una visione organica. Questo Pnrr non ci lascerà grandi cose, ci lascerà poco rispetto agli effettivi bisogni. I maceratesi saranno anche tenuti a misurare la tremenda situazione dell’ospedale che è stato una grande occasione persa, nonostante la filiera che tanto sbandierano tra Governo centrale e Regione sull’ospedale siamo senza uno straccio di niente dopo 5 anni e mezzo, nonostante i proclami e le catene non si vede niente».

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Giordano Ripa

Giordano Ripa è il candidato sindaco della lista Futuro per Macerata: «La ricandidatura di Parcaroli è chiaramente una scelta indotta dai vertici dei partiti di maggioranza al fine di preservare l’unità del centrodestra che diversamente sarebbe imploso a causa di lotte interne.

In questa maniera i risvolti saranno probabilmente peggiori vista la sua conclamata difficoltà di guidare l’amministrazione comunale. La conseguenza inevitabile è che nel caso di vittoria del centrodestra avremo di nuovo nove microsindaci (gli assessori) completamente incontrollabili, evenienza da scongiurare».

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Mattia Orioli

Mattia Orioli è il candidato sindaco del terzo polo: «La ricandidatura del sindaco uscente non è una novità, soprattutto per chi come me conosce dietro le quinte la politica. Infatti, la scelta del sindaco non è frutto di una sua spontanea e felice volontà ma la scelta condizionata proveniente da Roma, frutto di un equilibrio ripartitorio all’interno della nuova coalizione di destra – centro.

Già perché 5 anni fa Sandro Parcaroli fu eletto come espressione della società civile in una lista civica sorretta da una coalizione di partiti che sostennero una figura moderata.

Tuttavia fin da subito con logiche predatorie dei suddetti partiti iniziò una guerra di potere e posti che portò nel tempo all’erosione della lista civica che lo rappresentava e di fatto lo sbilanciamento a destra della suddetta coalizione fu plastico ed evidente. Oggi, Parcaroli getta finalmente la maschera dicendo in maniera chiara di essere il sindaco della Lega. Pertanto mi domando cosa faranno ora le forze moderate e civiche? Accetteranno di aderire alla destra – destra oppure avranno il coraggio di dire basta e dare un sussulto di dignità a tale imposizione?».

marco sigona

Marco Sigona

Marco Sigona, candidato sindaco di Laboratorio delle idee: «La ricandidatura di Sandro Parcaroli? Nulla di più scontato. Con il mio gruppo abbiamo sempre considerato questa certezza. È il sindaco uscente ed è fisiologico che chi ha amministrato per una legislatura voglia ripesarsi con il voto per portare avanti un progetto che, già sei anni fa, lui stesso definiva “a lungo termine”. Già allora, anticipando questa volontà di permanenza, nel suo programma chiedeva agli elettori: “Come vorreste Macerata dopo 10 anni?” Oggi Parcaroli parla di una “scelta d’amore per la città”, un tema che onestamente accomuna tutti gli attuali candidati sindaci. Tuttavia, crediamo che oltre al sentimento sia necessario dimostrare ai cittadini qualcosa di più concreto. La sua figura non rappresenta più la “sorpresa” che lo portò al successo nel 2020 e non si può far finta che Macerata non viva gli evidenti problemi che tutti riscontriamo quotidianamente. Sarà certamente una bella sfida confrontarsi con lui sui programmi e sulle promesse fatte. Il nostro obiettivo è chiaro: il confronto sarà stimolante, ma vincerlo sarà ancora meglio».

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