«Bilancio, toni idilliaci ma realtà diversa:
per il turismo si parlava di piano industriale
ma si stanziano solo 3mila euro»

TOLENTINO - L'analisi del bilancio delle consigliere di opposizione Silvia Tatò e Monia Prioretti: «Aloisi usa belle parole, ma mancano i soldi: una piccola attività locale spende in pubblicità più del nostro Comune. Ma cala anche la spesa per la cultura»

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Silvia Tatò e Monia Prioretti

di Francesca Marsili

«L’assessore Aloisi ha presentato il bilancio di previsione 2026-2028 con toni da favola: “fondamenta solide”, “stagione di rinascita”, “visione chiara per il domani”. Una narrazione idilliaca, quasi da pubblicità del Mulino bianco, ma la distanza tra ciò che viene raccontato in aula e ciò che si vive per strada è visibile a tutti». Non usano giri di parole le consigliere di opposizione Silvia Tatò e Monia Prioretti per commentare il documento programmatico approvato in Consiglio comunale.

Per le esponenti di Fdi, Aloisi dipinge «un futuro radioso, ma quello che abbiamo ascoltato – sostengono – assomiglia più all’inizio di una campagna elettorale che alla presentazione di un bilancio preventivo serio e responsabile. Peccato che questa amministrazione sia ancora in carica e che governare non significhi annunciare ma produrre risultati. E i documenti che abbiamo analizzato dicono che tra quelle promesse e la realtà del bilancio il divario è enorme: nella sezione operativa, quella dove si mettono i soldi veri, i soldi non ci sono».

Premettendo che il quadro finanziario è formalmente in equilibrio, le consigliere rivendicano come alcuni suggerimenti che avevano portati avanti con insistenza siano stati accolti in bilancio. «Il primo riguarda l’allineamento delle previsioni di spesa alle esigenze reali delle manutenzioni: avevamo più volte segnalato come le previsioni sottodimensionate costringessero il Comune a continue variazioni in corsa, e il risultato pratico lo avevano pagato i cittadini con parchi non sfalciati e strade non mantenute per settimane in attesa della successiva variazione di bilancio: Il milione stanziato va nella direzione che chiedevamo. Come pure il piano asfalti da 500mila euro, una misura che avevamo proposto e più volte sollecitato». Passano poi ai numeri: «Aloisi cita con orgoglio una cassa solida di 8,3 milioni, ma omette un dettaglio: quei fondi sono vincolati o accantonati e non liberamente utilizzabili per i servizi ai cittadini. E guardando più in profondità, il quadro si fa meno rassicurante: le spese correnti previste per il 2026 ammontano a circa 20,9 milioni, mentre le entrate correnti proprie si fermano a circa 20,2 milioni. Il gap viene colmato applicando l’avanzo di amministrazione e il fondo pluriennale vincolato».

Nell’analisi di Prioretti e Tatò altro punto dolente riguarda i settori strategici dello sviluppo della città. «Le linee di mandato del 2022 sul turismo promettevano un piano industriale, una strategia di marketing territoriale, la valorizzazione del Lago delle Grazie, il rilancio delle Terme Santa Lucia. Eppure la spesa corrente destinata al turismo è pari a 3mila euro annui. Non 300mila, meno di quanto una piccola attività locale spende in pubblicità. Senza operatività non si fa marketing, non si costruiscono pacchetti turistici, non si dialoga con gli operatori». E citano come esempio la recente Bit di Milano: «Mentre gli i sindaci dei territori vicini erano lì a stringere relazioni, Tolentino non era presente. A rappresentare la città c’erano Interno Marche e la Pro Loco Tct, con le proprie forze». Non va meglio per la cultura. «Se nel 2026 la Missione 5 prevede oltre 400mila euro di spesa corrente nel 2027-2028 scende a poco più 300mila, con zero euro di nuovi investimenti nel biennio. Quei 300mila euro non sono risorse disponibili per nuovi progetti: sono i fondi necessari alla gestione ordinaria, quelli che si ripetono ogni anno per tenere in piedi il Politeama, i musei e la stagione teatrale. Non c’è un euro in più per fare cultura nuova. Il Dup afferma di voler riallestire il Miumor, riorganizzare la Biblioteca Filelfica, valorizzare il Monumento della Vittoria e la Casa Filelfo. Ma con quali risorse, se nel 2027 e 2028 non è previsto un solo euro di investimento in questa missione? Abbiamo citato a titolo esemplificativo turismo e cultura, ma la stessa situazione si ripete in tutte o quasi le missioni».

Piscina all’aperto e maxi piano asfalti: 31 milioni di investimenti nel bilancio

 



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