
Sarà dedicato alla valorizzazione scientifica, culturale e produttiva della Sinclinale camerte il convegno “La scienza dei luoghi. Conoscenza, comunità e innovazione per la valorizzazione della Sinclinale camerte”, in programma all’università di Camerino mercoledì alle 9,30 nella sala Stampa del Chip. La Sinclinale camerte rappresenta un patrimonio naturale, culturale e produttivo di straordinario valore, un territorio complesso che racchiude storia geologica, biodiversità, saperi diffusi e identità comunitarie profonde. Comprenderlo, raccontarlo e valorizzarlo significa mettere in dialogo conoscenza scientifica, comunità locali e visioni di sviluppo sostenibile.

Chip Unicam
Il convegno nasce con l’obiettivo di mostrare come la scienza nelle sue diverse declinazioni, dalla geologia alla botanica, dalla chimica degli alimenti alle scienze sociali possa offrire strumenti concreti per leggere i territori, interpretarne le peculiarità e accompagnarne i processi di valorizzazione.
Dopo i saluti delle autorità accademiche e istituzionali, il rettore dell’università di Camerino, Graziano Leoni, introdurrà i lavori, delineando il ruolo dell’Ateneo quale presidio culturale e scientifico al servizio del territorio.
A moderare i lavori sarà Christiana Ruggeri, caporedattrice del dipartimento Scienze del Tg2. Il programma si articolerà in tre panel tematici. Il primo panel, “La Sinclinale camerte come laboratorio di conoscenza”, affronterà il tema della lettura scientifica del territorio come base per uno sviluppo sostenibile e identitario.
Stefano Mazzoli, geologo della scuola di Scienze e Tecnologie, proporrà una riflessione sulla struttura geologica e paesaggistica della Sinclinale, mentre Andrea Catorci, botanico della scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria, approfondirà il valore della biodiversità e dei paesaggi vegetali quali patrimonio territoriale.
Il secondo panel, “La Sinclinale Camerte come laboratorio di conoscenza e cittadinanza”, metterà in dialogo scienze naturali, chimica degli alimenti e scienze sociali. Gianni Sagratini, direttore della scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute, illustrerà il ruolo della chimica del cibo nell’identità territoriale, tra qualità, sicurezza e tradizione, mentre Marco Giovagnoli, sociologo della scuola di Giurisprudenza, analizzerà le dinamiche sociali, il capitale culturale e la percezione del valore dei territori nei processi di sviluppo locale.
Il terzo panel sarà dedicato a “Impresa, innovazione e valorizzazione delle specificità locali”, con gli interventi di rappresentanti del mondo produttivo: Sauro Grimaldi per Confindustria Macerata, Federico Maccari per La Pasta di Camerino e Sara Servili per Fidoka. Un confronto che intende evidenziare come la collaborazione tra ricerca e impresa possa tradursi in filiere competitive, qualità e sostenibilità. Le conclusioni saranno affidate a Elisabetta Torregiani, referente del progetto Sinclinale Unesco, che proporrà una visione integrata tra ricerca e economia reale, sottolineando il valore delle competenze e delle filiere territoriali come leve strategiche per la competitività.
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