Un malore in casa dopo cena,
muore Diego Ruspantini
PORTO RECANATI - Era conosciutissimo nel mondo del calcio dilettantistico per aver militato come portiere in molte squadre della regione

Diego Ruspantini
Una serata tranquilla, la cena con moglie e figlia, poi il malore. È morto così, sul letto di casa sua a Porto Recanati, Diego Ruspantini, 47 anni, conosciutissimo nel mondo del calcio dilettantesco.
Si è affermato nel corso della carriera, giocando come portiere in serie D con la Monturanese e poi in Eccellenza con Cingolana, Osimana, Fermana, Biagio Nazzaro e Camerano. Ha militato anche nell’Anconitana del presidente Marconi. Terminata la carriera da giocatore, è diventato allenatore dei portieri, incarico che ha ricoperto anche all’Adriatica Portorecanati.
Tantissimi i messaggi di cordoglio già arrivati via social. Tra cui quelli delle sue ex squadre, a partire dal Potenza Picena: «Diego aveva difeso la nostra porta nelle stagioni 2002/2003 e 10 anni dopo nella stagione 2012/2013 – ricorda il club – è sempre rimasto molto legato alla nostra società ed ha sempre amato l’ambiente giallorosso. Lascia un vuoto incolmabile nel cuore e nella passione di tutti gli appassionati potentini. Vola in alto portierone, non ti dimenticheremo mai».
Anche l’Ancona si è unita al coro. «La Ssc Ancona esprime profondo cordoglio per la tragica e improvvisa scomparsa di Diego Ruspantini, ex portiere classe ’79 e preparatore dei portieri. Conosciuto e stimato in tutta la regione, “Ruspa” ha vestito numerose maglie nel corso della sua carriera, conquistando successi importanti e lasciando ovunque il segno per le sue doti umane e professionali. Ha fatto parte dello staff tecnico Biancorosso come preparatore dei portieri sotto la guida di mister Marco Lelli, periodo durante il quale ha stretto un forte legame con Emanuele Pesaresi, oggi figura centrale del nostro club. Alla famiglia e a tutti i suoi cari, le più sentite condoglianze da parte della nostra società tutta. Ciao Diego, riposa in pace».
Condoglianze alla famiglia!
Quanti giovani.
Condoglianze ai familiari
Condoglianze alla famiglia. Non ho avuto il piacere di conoscere Diego Ruspantini. Dagli oltre 200 commenti, capisco che Diego deve essere stata la persona descritta dal SIG. sindaco Andrea Michelini, una persona altruista e disonibile, una caratteristica delle persone generose. Mi sento di spendere una parola di conforto per tutti i familiari e gli amici che sono stati colpiti da questa vera tragedia. Il Figlio di Dio, Gesù, quando morì il suo amico Lazzaro, la Bibbia dice che “si commosse profondamente” e “scoppiò in pianto”. Poi, disse a Maria, sorella di Lazzaro:” Tuo fratello risusiterà”. E’ questa la speranza cristiana. (Vangelo di Giovanni, capitolo 11 versi 33, 34. Bibbia di Gerusalemme) E’ il minimo che si possa dire per una persona come Diego Ruspantini.