
La chiesa di San Francesco a Serrapetrona
La conferenza permanente ha dato il via libera all’intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Francesco a Serrapetrona. Sono previste la riparazione delle lesioni riscontrate, il rifacimento dei solai in legno e la realizzazione di una incastellatura ammortizzata antisismica, soluzione che permette di migliorare la stabilità del campanile. L’intervento ha un costo di poco meno di 450mila euro.
«Gli interventi relativi agli edifici di culto sono di particolare importanza – dice il commissario per la ricostruzione Guido Castelli – le nostre chiese, oltre al loro valore storico e artistico, hanno una grande valenza spirituale e sociale. Restituirle alle comunità significa anche ricreare un clima di ritrovata normalità».
La costruzione del complesso si articola in un grande quadrilatero, con chiostro centrale, composto, sui tre lati a monte, dal convento e dall’ex teatro parrocchiale e a sud dalla stessa chiesa. La chiesa è in stile gotico francescano tipico dell’Italia centrale, particolarmente diffuso nelle Marche e in Umbria. All’interno è conservato il Polittico di Lorenzo D’Alessandro (XV secolo) oltre all’organo realizzato dal maestro Francesco Santilli. «Un grazie al commissario Castelli, all’Ufficio ricostruzione e alla Soprintendenza per la grande collaborazione che ci permetterà di restituire un gioiello alla comunità di Serrapetrona che potrà così riappropriarsi di un bene che appartiene alla loro storia e identità», ha dichiarato l’arcivescovo di Camerino Francesco Massara.
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