Noi Moderati si sgancia dal centrodestra, annuncia la propria discesa in campo in totale autonomia per le prossime elezioni comunali a Macerata e lo fa tramite una new entry: Deborah Pantana. La consigliera provinciale di parità, a lungo esponente del centrodestra cittadino, è entrata a far parte del coordinamento locale del partito di Maurizio Lupi assieme a Nicola Bonaduce e ai due ex consiglieri comunali di centrosinistra Guido Garufi e Luigi Carelli.
«Il partito annuncia la propria discesa in campo in modo autonomo e indipendente, segnando una netta discontinuità rispetto alle vecchie logiche partitiche che, negli ultimi anni, hanno condotto la città a un isolamento sempre più evidente – si legge nella nota stampa – Vogliamo rimettere al centro i bisogni dei cittadini, liberi da schemi che hanno frenato lo sviluppo di Macerata».
Apertura ad alleanze con liste civiche ma chiusura totale verso le coalizioni di centrodestra e centrosinistra. «Una scelta maturata non per rivendicazione orgogliosa, ma per rispondere a un’esigenza reale di profonda revisione politica: la democrazia deve tornare a essere espressione del popolo e dei consiglieri eletti, superando la stagione delle “stanze chiuse” e dello scollamento tra Giunta e Consiglio. Contro la politica degli “spot” avvertiamo un distacco palpabile tra i cittadini e le istituzioni. L’astensionismo crescente è una ferita mortale, segno evidente di una mancata rappresentanza. Oggi la politica è troppo spesso ridotta a spot, emoticon e frasi fatte, una comunicazione di superficie che ignora il malcontento silenzioso di una grande fetta di maceratesi. Noi Moderati, partito popolare di ispirazione cristiana e riformista, sceglie la concretezza. La nostra stella polare resta l’appello ai “Liberi e Forti” di Don Luigi Sturzo: un’identità chiara che non rinuncia a dialogare con le radici etiche dello Stato sociale, parlando a tutto l’elettorato che cerca risposte serie e non ideologiche».
Le priorità: bilancio, Pnrr e sociale. «Il nostro programma punta a una gestione coraggiosa e umile della cosa pubblica, lontana dagli ordini calati dall’alto. Revisione Finanziaria: basta utilizzare l’ufficio tributi solo per “far cassa”. Il bilancio attuale è critico e le risorse vanno orientate diversamente. Pnrr e modello economico: occorre superare le politiche ultraliberiste e ricalibrare i fondi del Pnrr sulle reali necessità del territorio. Lotta alla burocrazia: la lentezza amministrativa allontana il popolo dalle istituzioni; semplificare è un dovere morale. Attenzione ai fragili: saremo osservatori attenti delle nuove povertà e della condizione degli anziani, affinché nessuno resti ai margini. “Macerata è femmina”: il coraggio dei giovani e delle donne per rigenerare davvero la città, crediamo sia indispensabile un cambio di passo generazionale e di genere. Vogliamo un coinvolgimento massiccio dei giovani e delle donne nella vita politica attiva. Macerata è femmina e ha bisogno della sensibilità, della forza e della visione di chi oggi è troppo spesso escluso dai processi decisionali. La nostra sfida è dare voce a quel blocco sociale rimasto senza rappresentanza, per una Macerata che torni a parlare con i suoi cittadini, specialmente i più timidi e silenziosi».
Tutti partiti che poi si vendono, al miglior offerente. POCO CREDIBILI
Quasi non passa giorno ,che non ci sia chi ci fa guardare alla politica con ammirazione per i sentimenti e le belle parole dispensate a rincuorar l'umano. Incredibile dopo tutte queste rassicurazioni ,ci siano cittadini che non corrano a votare . Ma sara' che non cete capito un ca......
E se non si fa niente.... E se si fa qualcosa.... E chi dice bianco... E chi dice nero.... Merito a chi ci mette la faccia! Diamo la possibilità di fare qualcosa x questa città e per i maceratesi che pagano le tasse...
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Ma a cosa serve per prendere 10 voti… su dai che volete consegnare la citta’ alla sinistra..non ha senso !!
Se Noi Moderati si sgancia, il mondo politico maceratese sarà pronto ad evitare uno scossone, fin dalle fondamenta, così violento e distruttivo?