
L’Apm a Macerata
di Luca Patrassi
Corto l’acronimo, Apm, lungo l’elenco delle criticità. Per domani il sindaco Sandro Parcaroli ha chiamato a rapporto i vertici della municipalizzata che cura alcuni servizi del comune di Macerata come il servizio idrico, il servizio di trasporti, le farmacie comunali, le lampade votive. Può essere, quella di domani, l’occasione per far conoscere anche al Comune di Macerata (che ha una quota di oltre il 99% della società) come si muovono i dirigenti e il Consiglio di amministrazione.
L’ultima “piccola” questione – l’acquisto di abbonamenti annuali per i parcheggi in struttura distrituibi gratuitamente ad alcuni dirigenti e alle figure apicali – sembra però aver fatto traboccare il proverbiale vaso esposto da anni alle intemperie delle polemiche, dai trasporti alle farmacie fino appunto ai parcheggi.
Il sindaco Sandro Parcaroli – riferiscono le cronache – non ha gradito affatto le ultime notizie arrivategli con l’intervento del capogruppo comunale del Pd Narciso Ricotta e, profondamente adirato, ha appunto convocato i vertici per tentare di ribadire appunto che l’Apm è una municipalizzata di proprietà del Comune che deve essere informato delle scelte, dell’andamento e della rispondenza delle azioni alle direttive date.

Il sindaco Sandro Parcaroli
Invece ci si trova con servizi di trasporto tagliati all’improvviso, con tre farmacie comunali che hanno chiuso il 2024 con un reddito operativo netto complessivo inferiore ai centomila euro. A proposito di farmacie comunali si ricordano le polemiche per il margine operativo netto negli anni dal 2020 al 2022 che è è stato complessivamente di circa 67mila euro. Una media di circa 7.400 euro l’anno di utile a farmacia. Nulla è dato sapere per lo scorso anno.
Poi emergono altre criticità legate perfino alla trasparenza amministrativa visto che risultano introvabili gli emolumenti percepiti dal direttore generale e dal Cda. La questione dei parcheggi gratuiti in struttura per i funzionari di Apm assume dei toni grotteschi se si considera che la stessa Apm si è trasferita da pochi anni nella nuova sede di viale don Bosco, costata qualche milioncino di euro ma con un piccolo problema: non ha parcheggi di servizio e questo dice già del modo di intendere il rapporto con gli utenti.
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