
Lucia Tancredi
Sarà Lucia Tancredi la protagonista del nuovo ciclo di incontri firmati Unitre Civitanova. Ripartono con il nuovo anno le iniziative culturali e il calendario 226 si apre con un appuntamento dedicato alla letteratura e alla storia dell’emancipazione femminile.
Domenica alle 16,30, alla biblioteca comunale Silvio Zavatti di viale Vittorio Veneto, è in programma la presentazione del libro “Ersilia e le altre” di Lucia Tancredi, edito da Ponte alle Grazie, alla presenza dell’autrice. Al centro del romanzo c’è la figura di Ersilia Bronzini Majno, fondatrice nel 1898 dell’Unione femminile nazionale, la prima organizzazione italiana impegnata nella lotta per i diritti e l’emancipazione delle donne. Un’esperienza pionieristica che vide transitare personalità come Ada Negri, Maria Montessori, Eleonora Duse e Sibilla Aleramo, e che portò anche alla nascita dell’Asilo Mariuccia, struttura dedicata all’accoglienza di ragazze in difficoltà. Nel libro, Lucia Tancredi ricostruisce con delicatezza e rigore storico un mondo popolato da donne e bambine all’alba del femminismo italiano, intrecciando vicende personali e battaglie collettive in un racconto che restituisce voce e dignità a figure spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale.
A moderare l’incontro saranno Luigi Chiaramoni e la presidente dell’Unitre Civitanova Marisa Castagna. L’ingresso è libero
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Ho già letto sul magazine “EUDONNA”, edito dalla Casa editrice “Il Sextante” diretta da Mariapia Ciaghi, un puntuale articolo su Ersilia Bronzini Majno, dal titolo “La forza mite che cambiò Milano”, corredato da diverse foto, compreso il disegno a colori della copertina de “La Domenica del Corriere” del 9 giugno 1902, disegnata “dal vero” dal Beltrame, sullo sciopero delle “Piscinine” (bambine) dei laboratori di sartoria e modisteria di Milano…
Di sicuro il libro della cara amica Lucia Tancredi riporterà notizie storiche autentiche e con la – mi si permetta il termine – “poetica”, ossia sua forma, nello scrivere.
Quindi, dopo l’ultima fatica con “Jacopa dei Sette Soli” (neanche l’avesse conosciuta di persona… magari come sua incarnazione), ecco che Lucia ci fa scoprire una donna realizzatrice di realtà sognate, nell’epoca di Sibilla Aleramo, di Ada Negri, e della “teosofa” Maria Montessori, secondo lo slogan “L’accordo rende forti gli umili aiuti”. Quindi la lotta per i diritti delle donne partendo dal basso.
In questi di tempi di utero e mio e lo gestisco io, dove la libertà è fare “pizzate” tra femmine e senza mariti e compagni tra i piedi, con discoteche, divertimenti e con non più figli d’intralcio, magari abortiti…, libri e scritti che ricordano a noi maschietti quali sono i reali valori per cui le “donne” del passato si sono opposte al cosiddetto “patriarcato”; ossia quando – e io l’ho vissuto fin da adolescente – le donne che non riuscivano a maritarsi ad un nuovo “padrone”, rimanevano donne di servizio di padri e di fratelli, fin quando le lotte della Sinistra e di una parte del mondo cattolico non le portarono fuori delle mura domestiche e dalle campagne, nelle fabbriche e in altri luogo di lavoro statale e autonomo. Oggi, purtroppo, una gran parte delle “donne” si è svalutata nella forma “consumistica”. Che avrà un suo ricollocamento naturale quando sarà il Corano a rimettercele in quella forma voluta dal “Dio del Libro”, ossia comune a musulmani, ebrei e cristiani senza l’evoluzione spirituale del Cristo… Per cui, non sono fuori luogo scritti di menti con i piedi per terra, quali quelle di Lucia Tancredi, di Mariapia Ciaghi e di molte Altre… Deo gratias vobis quoque.