
A sinistra Andrea Tonnarelli, a destra Gianluca Tittarelli
di Luca Patrassi
Il centrosinistra prende tempo sulla scelta del candidato sindaco, le riunioni di coalizione latitano e ci si affida a qualche indiscrezione in arrivo dai vari movimenti finora attivi come quello lanciato dall’ex rettore di Unicam Flavio Corradini, “Officina delle Idee”.
La sinistra radicale non demorde dalla richiesta iniziale: giovane e fuori dai partiti sono alcuni tra i requisiti messi sul tavolo. Nessun nome ufficializzato ma in quell’ambito Avs vorrebbe inserire la candidatura dell’avvocato maceratese Andrea Tonnarelli. Altro nome che circola da tempo è quello del direttore del centro commerciale Valdichienti di Piediripa Gianluca Tittarelli.
Nel Pd per ora dominano i veti e tra questi spicca il no dell’ala sinistra all’ipotesi di candidare – ammesso che ci sia la disponibilità dell’interessato – il presidente dell’Ordine dei medici e già presidente del Consiglio comunale Romano Mari. Intanto il professor Flavio Corradini, dopo aver guidato il gruppo che si è occupato della elaborazione della piattaforma programmatica, avrebbe detto ai suoi di non essere più disponibile a candidarsi, forse anche per l’accoglienza tiepida ricevuta da diverse forze del centrosinistra.
C’è anche da sottolineare che nel centrosinistra non si registra un clima di grande entusiasmo e le riunioni vedono spesso vuote le sedie di esponenti dei vari movimenti che preferiscono rimanere alla finestra a guardare da una parte e dall’altra. Se il centrosinistra non si muove, il centrodestra attende la decisione del sindaco Sandro Parcaroli. Per ora si parla di fine gennaio come termine per ufficializzare la candidatura, il primo cittadino ha detto di voler aspettare la fine del mese per dire se sarà della partita elettorale o meno: se Parcaroli indica una data è possibile che in realtà la decisione slitterà oltre per entrare nella proverbiale “zona Parcaroli”, l’ultimo istante possibile prima di mandare in paranoia le varie coalizioni.
Per tornare al centrosinistra è possibile che, ove dovesse perdurare l’attuale mancanza di intesa sul nome da candidare, si faccia ricorso alle primarie. La coalizione vede presenti “L’altra Macerata” che è la nuova lista anciata da Michele Lattanzi (già assessore ed ex consigliere comunale) e Alessandro Savi (già assessore provinciale ed ex consigliere comunale), con lo slogan “La sinistra del centrosinistra”, poi Avs, Pd, Cinque Stelle, Strada Comune, Italia Viva, i civici di Macerata Insieme, Macerata Bene Comune e Macerata Rinnova
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Le premesse per una sonora sconfitta, l'ennesima, ci sono tutte. Flavio Corradini sarebbe stato un ottimo candidato così come David Miliozzi
Speriamo, non lo conosco, ma secondo me perderemo nuovamente anche perché se è bravo come dici e non ho motivo di dubitarne star pur sicuro che il PD maceratese non lo candiderà mai, come fece la volta scorsa quando puntarono su Ricotta.
Andrea tonnarelli è bravissimo e preparato.. Giovane e con tante idee Ha tutte le carte per poter guidare Macerata con responsabilità.
Andrea Tonnarelli Che gran bel nome, giovane e preparato. Magari!
Non Capisco per non voglio come Candidato Sciapichetti o un Carancini Bis... Gente d'esperienza ci Vuole!
Non ho capito ,perché il PD non vuole,il dottor Mari candidato sindaco?
Cercasi avvocato che non appartenga alle consorterie maceratesi e non frequenti le stanze diocesane, al limite una piccola pieve, ma numerosa plebe...
Tittarelli subito...
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Non sedetevi su quella poltrona, chissà, potrebbe essere il titolo d’un sequel di Non aprite quella porta.
Un sequel umoristico, ovviamente.
Per dovere di cronaca alle prossime elezioni comunali maceratesi partecipa anche il PSI, con propri candidati e progetto politico: Auspichiamo che questo centro sinistra ritrovi la bussola, altrimenti saranno ancora cinque anni di assenza, le migliori energie, menti, si mettano a disposizione per un reale cambiamento, non fatto di slogan o di promesse ma di visione strategica.
Sandro Scipioni consigliere nazionale PSI
Secondo me se si riuscirà a portare avanti questi 4 semplicissimi punti..riuscirebbe tutto molto meglio
Il sindaco comanda
Le correnti si adeguano
Gli assessorati non sono figurine
Chi ricatta esce
Siamo sicuri che chi verrà scelto lo dirà come conditio sine qua non..????