Stop a coriandoli e palloncini
per festeggiare i neolaureati:
Unimc si impegna per la sostenibilità

MACERATA - L'università ha siglato un accordo con Plastic Free per promuovere cultura ambientale, partecipazione e buone pratiche. Il rettore John McCourt: «E’ indispensabile cambiare questo modo di festeggiare che lascia poi residui di plastica ovunque difficilissimi da rimuovere, favorendo così l’inquinamento». Leonardo Puliti, referente marchigiano dell'associazione: «Ad Ancona il vescovo ha invitato i parroci ad evitare il lancio dei palloncini alla fine di matrimoni o funerali: speriamo che anche nel Maceratese possa accadere la stessa»

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di Mauro Giustozzi

Diminuire fino ad azzerare l’uso di coriandoli e palloncini di plastica per festeggiare i nuovi laureati e diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale nel segno del plastic free. Un patto triennale per promuovere cultura ambientale, partecipazione e buone pratiche di sostenibilità nella comunità universitaria e sul territorio quello sottoscritto stamattina dall’Università di Macerata e Plastic Free onlus, la più grande associazione no profit che si batte contro l’inquinamento da plastica, con una presenza in oltre 40 nazioni di tutto il mondo.

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La firma dell’accordo tra Luca De Gaetano, presidente Plastic Free (a sinistra), e John McCourt, rettore di Unimc (a destra)

L’accordo mette in rete il mondo accademico e una delle principali realtà di volontariato ambientale attive a livello nazionale, con l’obiettivo di sensibilizzare studenti, personale e cittadinanza su un tema di grande rilevanza ambientale e sociale. «La firma di questo accordo rafforza tutta la nostra politica per la sostenibilità – ha detto il rettore John Mc Court, fresco di elezione a presidente del Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane – l’idea del plastic free è necessaria: quella dei coriandoli che si utilizza per festeggiare i neo laureati è una piaga terrificante nel senso che si insinuano nei giardini pubblici o anche semplicemente tra il selciato delle strade cittadine diventando praticamente impossibile il recupero di questi pezzettini di plastica. E’ indispensabile cambiare questo modo di festeggiare che lascia poi residui di plastica ovunque difficilissimi da rimuovere favorendo l’inquinamento. Noi ci stiamo muovendo molto anche negli edifici di Unimc per eliminare il più possibile la presenza di plastica, intendiamo accelerare in questa direzione: lo chiedono anche molti studenti, mentre altri sono poco interessati. Questa iniziativa sarà anche una campagna di sensibilizzazione che dovremo fare per innalzare il livello di consapevolezza dei danni che si stanno combinando con l’uso indiscriminato della plastica».

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L’intesa prevede la creazione di un canale di collaborazione stabile tra le due realtà, la condivisione di iniziative e progetti di sensibilizzazione e il coinvolgimento della comunità universitaria nelle attività promosse da Plastic Free, a partire dalle campagne di informazione e dalle azioni concrete a tutela dell’ambiente. L’Università di Macerata entra inoltre nella rete delle Università per l’ambiente plastic free, un network nazionale formato da 14 atenei che favorisce lo scambio di buone pratiche e la costruzione di politiche condivise per la riduzione dell’uso della plastica.

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Il rettore John McCourt

«Iniziamo il nuovo anno con questo patto firmato oggi dedicato alla sostenibilità – ha ribadito Mara Cerquetti, delegata del rettore per la sostenibilità – lo considero un auspicio: è un accordo che si inserisce nel quadro di attività che portiamo avanti da anni e che hanno visto Unimc partecipare a campagne nazionali e internazionali sui rifiuti e sulla stessa plastica per consolidare la cultura della sostenibilità ambientale. Nel nuovo piano strategico di ateneo vogliamo coinvolgere in queste iniziative sempre più la comunità studentesca, i cittadini stessi attraverso questa partnership con l’onlus Plastic Free. Poi c’è il tema dei coriandoli utilizzati in occasione dei festeggiamenti per i laureati: molte università stanno lavorando per ridurre l’impatto dei coriandoli lasciati a terra o peggio ancora nel verde dei giardini. La sensibilizzazione va fatta non solo verso gli studenti ma soprattutto verso le famiglie che per festeggiare la laurea del proprio figlio o parente stretto lanciano i coriandoli ovunque. Con questo accordo l’obiettivo è organizzare iniziative per migliorare già quello che facciamo per le sorti future del nostro pianeta».

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Leonardo Puliti di Plastic Free

Il patto avrà durata triennale e sarà coordinato dalla stessa Cerquetti e da Riccardo Mancin per Plastic Free. «Abbiamo creato una rete di tante università italiane importanti, a cui si aggiunge oggi anche Unimc, che si riconoscono nel motto plastic free – ha detto Luca De Gaetano presidente di Plastic Free – atenei che vogliono attuare davvero la sostenibilità. Nella prossima primavera e subito dopo Pasqua lanceremo, come abbiamo già fatto per vietare il volo dei palloncini di plastica, come fatto con gli stabilimenti balneari per rimuovere gli ombrelloni in rafia sintetica, ci occuperemo dei coriandoli lanciando questa campagna sia attraverso le università che via web dove abbiamo una comunità che conta oltre mezzo milione di utenti sui canali social, 1120 referenti e 250 mila volontari in tutta Italia. Supporteremo l’Università di Macerata nella comunicazione e nelle circolari, tutto quello che ci permette di arrivare non solo agli studenti ma soprattutto alle famiglie che organizzano feste a sorpresa».

In conclusione Leonardo Puliti, referente marchigiano di Plastic Free, ha ricordato come «nella provincia di Macerata finora c’è stata più difficoltà da parte della nostra onlus a penetrare. Abbiamo avuto due referenti a Bolognola, comune piccolo dove credo che la presenza di plastica sia limitatissima, mentre in realtà come Civitanova o Macerata abbiamo incontrato difficoltà. Spero che con questo progetto riusciamo a trovare delle persone che sul territorio ci diano appoggio per coinvolgere più volontari possibile nelle iniziative che organizzeremo. Effettueremo attività sia nelle scuole che nelle parrocchie, negli oratori in modo particolare. Già ad Ancona il vescovo ha fatto un comunicato invitando tutti i parroci ad evitare il lancio dei palloncini a fine di cerimonie come matrimoni o funerali. Speriamo che anche nel Maceratese possa accadere la stessa cosa per sensibilizzare la collettività ad abbandonare l’uso della plastica».



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