
Pronto soccorso di Macerata (foto d’archivio)
Super affollamento al pronto soccorso di Macerata in questi primi giorni dell’anno, in particolare per persone anziane con malanni di stagione che si stanno rivolgendo al reparto di emergenza spesso perché non trovano altra soluzione. Pazienti che poi restano ricoverati nel pronto soccorso, ieri una quarantina le persone che si trovavano nel reparto (10-15% in più del solito), dove vengono curati e monitorati dal personale. La permanenza dura anche 4 o 5 giorni.
In questi ultimi giorni ci sono stati picchi di 130-140 persone che, quotidianamente, si sono rivolte al reparto dell’emergenza mentre di solito sono 90-100. Tra chi si sta rivolgendo al pronto soccorso ci sono i “grandi” anziani. Persone parecchio in là con gli anni e tra loro anche diversi centenari.
A portarli in pronto soccorso le influenze che in persone di quell’età possono degenerare in polmoniti e quindi gli anziani restano in pronto soccorso (se non c’è posto nei reparti) per essere curati e monitorati. Ovvio che il pronto soccorso, non essendo un reparto di degenza, offre sì assistenza a tutti, però succede che alcuni si trovino a dover stazionare sulle barelle in attesa di ricovero.

Emanuele Rossi, primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata
Una situazione che si lega anche all’impossibilità di trovare aiuto nell’assistenza territoriale, magari con le Case della salute che sarebbero una soluzione per i pazienti cronici (ma anche lì il problema per far partire questo sistema è legato al personale, che non c’è). Una situazione, quella di quest’anno, che puntuale si ripresenta sotto le feste di Natale. In più permane il problema della carenza del personale medico nei reparti di emergenza, per questo motivo l’Ast, tramite gara d’appalto, si rivolge ai gettonisti, medici a chiamata che fanno parte di cooperative. Proprio sulla cooperativa in servizio al pronto soccorso dal primo gennaio abbiamo dedicato ieri un approfondimento.
La situazione in pronto soccorso, nonostante l’aumento dei pazienti, al momento resta sotto controllo.
(Gian. Gin.)
situazione fuori controllo e indecente. Pazienti allo sbaraglio senza nessuna possibilità di ricovero in nessun reparto. La gestione è penosa.
Certo prima o poi sarebbe dovuto accadere! Pochi ospedali funzionanti per rispondere alle esigenze di tutta la provincia. I medici di famiglia sempre strapieni e che se hai bisogno è obbligatorio rivolgersi alla struttura ospedaliera.... insomma uno scempio
Situazione insostenibile.....
Siamo alla frutta Nemmeno l' influenza stagionale si sanno curare
Un autentico lazzaretto. Scene angoscianti di ammalati parcheggiati in corridoio dei quali eviti di incrociare lo sguardo per non metterli in imbarazzo, mentre i pochi medici fanno quello che possono. Poi davanti a questo scempio noi discettiamo di bilancio regionale, di statistiche lusinghiere della nostra sanità e di elezioni regionali che interessano i partiti solo per mettere una bandierina blu o rossa sulla nostra regione
E poi vogliono fare ospedale unico Neanche la metà dei posti letto degli attuali ci sarànno dopo
Con gente che va li per niente e mamme che portano 2 bambini per un po di mal di gola. (Ero presente). Tutti numeri utilizzati da scribacchini foraggiati.
Roberto Oste infatti hai pienamente ragione! Aggiungo anche che per una influenza (anche fosse brutta) non si va in ospedale. Ovviamente non parlo di persone fragili o con malattie pregresse e ti assicuro che questi sono gli ultimi ad andare in PS
Aiello Monica Marco Moretti e si, lo so. Hai detto bene.
SITUAZIONE AL COLLASSO... TROPPE PAROLE POCHI FATTI. SFOLTIRE I DIRIGENTI. AUMENTARE INFERMIERI. NON GESTIRE CC E VIGILI AL PS.
Funziona
Questo perché le guardie mediche in certi comuni nn ci sn e i medici di base sn affollati e nn fanno visite a domicilio... Ma la Meloni??? Ha da fare che je frega della sanità ha altri pensieri
Paolo Pagnanini l'80% della spesa pubblica è per la sanità. Deve dare tutto? Ma riprenditi e soprattutto impara a gestire almeno la febbre e il mal di gola
In certi paesi si è costretti ad andare al pronto soccorso visto che tra ferie prefestivi e festivi i medici di base sono stati assenti
Debora Nalmodi vero è vietato ammalarsi in certi periodi dell'anno!!
Sono stata male con linfluenza io in questi giorni e stò ancora tuttora male e sono giovane, figuriamoci gli anziani poverini
Praticamente il vaccino antinfluenzale agli anziani non li ha protetti o mancano i medici di base x curarli a domicilio???
Paola Paoloni la seconda!!
Funzionicchia sempre più.
Paola Paoloni entrambi.
Paola Paoloni evidentemente non l' hanno fatto ..
C'è sempre sovraffollamento al pronto soccorso. Non oso pensare a come sia in questi giorni
Loredana Piredda non ci fono le guardie mediche ,quindi anche per antiinfiammatorio
Sempre meglio.
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Sto guardando “The Pitt”, la serie Sky ambientata nel pronto soccorso di un ospedale americano, fa riflettere parecchio. Se davvero rispecchia le reali condizioni degli ospedali USA, non è che da quelle parti stiano poi molto meglio dei nostri. Stesse affluenze incredibili, stesse attese interminabili e reazioni esasperate di chi aspetta da tempi biblici. E parliamo di sanità privata, dove entri solo con assicurazione o contanti. Alla fine emerge il vero nodo: anche lì tutto ruota intorno ai conti che devono tornare— con i pazienti che raddoppiano e il personale che si dimezza..In sintesi, ogni mondo è paese.”
Una volta per l’influenza bastava il medico di base ( il medico di famiglia), la mattina faceva i suoi orari, ambulatorio al mattino, pomeriggio visita a domicilio per anziani. Oggi solo ambulatorio mattino o pomeriggio per appuntamento. Oggi purtroppo aggiungiamo una grande carenza di medici e infermieri.
Se si pensa di utilizzare le “case della salute” e gli ” ospedali di comunità” come vasche di espansione per evitare la prima dei fiumi …non avete capito un emerito membro di cane.Quei posti, ammesso che si troverà il personale per farli funzionare, saranno subito riempiti dalla mole di PZ fragili che attualmente grava sulle famiglie e sui reparti di geriatra e lungodegenza
piema dei fiumi