Il tavolo è unitario ma già la disposizione delle sedie dice qualcosina sullo stato del centrosinistra: “campo largo” ma le divisioni sono ben evidenti, anzi c’è quasi l’impressione che qualcuno tiri ad esasperarle nel tentativo di rompere e correre da solo. Venerdì sera la riunione del tavolo del centrosinistra è vissuta di discussioni sul programma ed è risultata evidentemente interlocutoria sulle alleanze e sui requisiti per la candidatura a sindaco. Ci sono divisioni perfino sulla tempistica per la scelta del candidato: alcuni gruppi civici e la sinistra radicale hanno chiesto di chiudere la partita entro dicembre mentre i Democrat, Officina delle idee ed altri vogliono discuterne a gennaio, vale a dire una volta che sarà noto cosa vorrà fare il polo di centrodestra, se cioè ci sarà o meno il Parcaroli bis.
Un accordo unitario il tavolo del centrosinistra l’altra sera lo ha raggiunto, la prossima riunione si svolgerà il 12 dicembre. Accordo sulla data ma non sull’ordine del giorno: al Pd e all’Officina delle Idee non piace la volontà espressa da diverse altre forze politiche di presentarsi per quella data con un nome ciascuno come ipotesi di candidato sindaco e di avviare su questa base la questione.
Proposta vista da alcune forze appunto come fumo negli occhi, al punto che uno dei partecipanti alla riunione dell’altro ieri ha così sintetizzato il dibattito: «pretendono che ognuno si presenti alla prossima riunione con un nome per il ruolo di candidato sindaco, mi pare un modo barbaro di fare che non ci vede d’accordo». L’accordo non c’è ma il tavolo è unitario e prosegue con i lavori: l’impressione è che l’indicazione del candidato sindaco del centrosinistra non arriverà prima che sia ben definita quella del centrodestra, dunque se ne riparlerà a gennaio a meno che, in nome del “campo largo”, Pd e Officina delle idee scendano a patti con la sinistra che vuole partire entro la fine dell’anno con il programma e con il candidato sindaco. Oppure, a parti invertite, pentastellati e sinistra radicale decidano di andare per conto loro a fronte di indicazioni non recepite dal Pd, dalla forza di maggioranza dell’attuale opposizione.
Macerata era morta da 30 anni, grazie al Sindaco Parcaroli e alla sua squadra ha dato la sveglia.
Solito errore primordiale...il nome prima del progetto, gente maleabituata l ingordigia w la possanza del nome,ridicolo
ma de che?
Ma non si doveva, prima di tutto, discutere del programma o di come vorremmo Macerata ed eventualmente quali istituzioni coinvolgere...? Poi fatto questo passo cercare le persone adatte che condividino il tutto e ....
Giuliano Centioni faglielo capire come si fa !!!!
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Quando si dice che non c’è unità di intenti e veduta comune…
Partecipo al tavolo del centro sinistra nella mia qualità di coordinatore cittadino come rappresentante del Partito Socialista Italiano P.S.I. e mi rammarico quando veniamo riportati in un articolo come “altri” sopratutto per la tradizione politica che rappresentiamo, e preciso tavolo del “centro sinistra” e non centro sinistra allargato, perché di fatto sono presenti tutte le componenti di una coalizione unitaria che sta lavorando per dare alla città un rinnovato modo di intendere la politica, il governo della città, ma sopratutto l’indicazione del candidato sindaco, con la massima partecipazione del mondo civico ed associativo. Capisco che pur di dare qualche notizia spesso si è costretti a lavorare molto con la fantasia ma ai lettori servono notizie vere e non deduttive. La posizione di tutti i componenti è unanime, sia sulle modalità sia sulle tempistiche. E se qualcuno ha riferito il contrario o dice il falso oppure non l’ha manifestata al tavolo di lavoro. Su alcune modalità puramente operative la nostra posizione e quella dell’Officina delle Idee è stata molto simile, ma in generale c’è piena condivisione sia delle modalità che delle tempistiche.
@Bellezze: mi sa che ti urge un urgente TSO perché distorci LEGGERMENTE la realtà dei fatti…
Certo s’anche in officina,
carrozzone a riparare,
non sarà passeggiatina,
con gran pezzi da cambiare;
metti che ripara il mezzo,
per riprender la sua corsa,
chi ci mette lì al battezzo,
ch’assai dura è la rincorsa;
ognun faccia la sua parte,
metta il nome che gli aggrada,
dovran poi tirare a sorte,
per far si che un nome accada;
nel programma poi d’insieme,
dovran pur trovare accordo,
ma c’è già chi ancora teme,
che poi il popolo resti sordo… m.g.
Forse ( commento n.4), naturalmente parlo per me, alla parola ” altri”, io collego il socialista liberale, libertario, liberato…. comunque per eccellenza di Civitanova che è da ammò che se la fa con la destra.
Per il Sig. Sauro Micucci; il liberal socialismo non è una formula prete a porter “de noantri”, ha una storia, una prospettiva originata dai contributi, studi e confronti, tra illustre persone; Calogero, Capitini, Bobbio, Luparini e altri. Il PSI crede in questa interpretazione politica e la vorrebbe attuare con i partner del csx, i cosidetti “altri” a cui lei si riferisce, non so cosa cercano ma sicuramente non sono alternativi a questo centro destra, considerato alcune esperienze territoriali. Tanto Dovevo.
Sandro Scipioni consigliere nazionale PSI
Il commento n. 4 è sparito, comunque sostituito. A “quello “che mi riferisco e che si ritiene socialista per eccellenza se la fa con la destra. Se non mi sbaglio Lei doveva stare con il Psi per Ricci.