Fra Mario Gentili, «l’uomo del sorriso»
verso la beatificazione

TOLENTINO - Cerimonia solenne nella Basilica di San Nicola. Ora le carte saranno esaminate dal Dicastero delle cause dei Santi. Il vescovo Nazzareno Marconi: «Compiuto lo stesso processo fatto per padre Matteo Ricci, le testimonianze raccolte in questi anni sono state positive»

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La cerimonia solenne alla basilica di San Nicola

«Fra Mario è stato un uomo del sorriso, capace di portare la pace e il calore dell’amore di Dio anche nelle realtà più semplici». Le parole di padre Gabriele Pedicino, priore provinciale dell’ordine Agostiniano, hanno accompagnato la chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di fra Mario Gentili, celebrata ieri nella gremita basilica di San Nicola a Tolentino.

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Il vescovo Nazzareno Marconi

Un momento solenne e carico di emozione, culminato con il sigillo sugli atti processuali contenenti le testimonianze e le prove raccolte in questi anni, pronte ora a essere trasmesse al dicastero delle cause dei Santi per la valutazione ufficiale. Si è svolta così l’ultima sessione del tribunale dell’inchiesta presieduta dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi.

«Le testimonianze raccolte in questi anni sono state positive in merito alle virtù e alla vita santa di fra Mario – spiega il vescovo Marconi –, adesso le carte processuali saranno trasmesse ufficialmente a Roma così che il dicastero dei santi possa valutare se procedere in questo processo che, come è stato per padre Matteo Ricci, potrebbe portare all’emissione del decreto di venerabilità e poi alla beatificazione».

Al termine dell’inchiesta, il vescovo ha poi presieduto la santa messa di ringraziamento insieme al priore provinciale dell’ordine agostiniano padre Gabriele Pedicino, a tutta la comunità agostiniana e al priore padre Massimo Giustozzo. «È un grande momento di festa per la nostra provincia agostiniana d’Italia perché questo nostro fratello è stato riconosciuto a livello diocesano per le sue virtù di santità – aggiunge padre Pedicino –, ora compete al dicastero dei Santi studiare quanto è stato raccolto, mentre a noi spetta pregare per lui e far conoscere questa figura di uomo del sorriso che ha saputo portare la pace e il calore dell’amore di Dio anche nelle realtà più semplici, così come lo è stato fra Mario».

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Fra Mario Gentili

Con loro nella concelebrazione, in una basilica gremita, anche il postulatore generale delle cause di beatificazione dei servi di Dio e della canonizzazione dei beati dell’ordine,  padre Josef Sciberras e il segretario generale del Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico, il vescovo titolare di Ausuccura e ausiliare dell’arcidiocesi metropolitana di Cuzcomons (Perù), Lizardo Estrada Herrera.

«Provo una grande gioia nell’aver potuto prendere parte a questa cerimonia – afferma il segretario generale del Celam –, fra Mario ha saputo trasmettere con la sua opera l’amore e la misericordia di Dio. Dopo l’elezione di papa Leone XIV è un momento di grande felicità per la famiglia agostiniana, contesto al quale si aggiunge questa giornata. Fra Mario è stato un modello di santità».

Presenti alla cerimonia i sindaci di Tolentino, Mauro Sclavi, e Colmurano Mirko Mari, accompagnato dal parroco don Eugenio Tordini: fra Mario era nato a Colmurano il 30 maggio 1928 ed è morto a Tolentino il 2 maggio 2006. La fase diocesana per la causa di beatificazione e canonizzazione dell’agostiniano era stata aperta il 9 maggio 2021.

Fra’ Mario Gentili verso la beatificazione, si chiude la fase diocesana

 



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