di Alessandro Luzi
Sassaiola sul lungomare di Porto Recanati contro un 40enne: in quattro finiscono sotto accusa al tribunale di Macerata per lesioni personali. Oggi al processo, che si sta svolgendo davanti al giudice Andrea Belli, sono stati sentiti alcuni testimoni tra cui il 40enne, di Loreto, che è stato preso di mira da un gruppetto di giovani (i motivi del gesto al momento non sarebbero stati chiariti).

L’avvocato Vanni Vecchioli
Oltre a lui sono stati sentiti il fratello e la compagna. Tutti e tre i testimoni hanno confermato la versione dell’accusa, sostenuta dal pm Raffaela Zuccarini: la sera del 2 agosto del 2020 a Porto Recanati i quattro imputati Mamadou Sadio Diallo, 26 anni, senegalese, Achraf Meftah, 28, tunisino, Fredj Nasri Ben, 24, tunisino, Mohammed Ammari, 24, di Recanati, avrebbero scatenato, insieme ad altre 5 o 6 persone rimaste ignote, una sassaiola verso un 40enne con lancio oltre che di sassi e pietre anche di bottiglie rotte prese da un contenitore di rifiuti.

L’avvocato Marco Fabiani
L’uomo, dice l’accusa, ha riportato la frattura della tibia destra con una prognosi di 30 giorni.
Sempre secondo l’accusa, Mamadou Sadio Diallo dovrà rispondere anche di minaccia: avrebbe detto al 40enne frasi come: «Peccato che non ti ho ammazzato» e poi ancora «Voi stanotte a casa non ci arrivate».
A Diallo viene anche contestata la ricettazione del cellulare di un 60enne di Loreto (telefono che qualcuno gli aveva rubato il 18 luglio del 2020).
Diallo, Meftah e Ben e Ammari sono difesi rispettivamente dagli avvocati Vanni Vecchioli (oggi sostituito da Silvia Vigoni), Sante Monti, Emanuele Senesi e Marco Fabiani.
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