Parcaroli bacchetta i colleghi sindaci:
«Prevenzione, non multe a chi va a 55km/h.
Invece ci sono Comuni che ci fanno i bilanci»

MACERATA - Il primo cittadino è intervenuto all'assemblea dell'Anci a Torino, nel discorso su autovelox e limite di 30 km/h nei centri storici: «Qui non è così, da noi di multe se ne fanno poche e non penalizzando i cittadini su cose che non mi sembrano giuste»

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Sandro Parcaroli

di Luca Patrassi

Parcaroli raccoglie gli applausi dei delegati all’assemblea nazionale dell’Anci. Il summit che si chiude oggi a Torino, ieri ha visto tra i protagonisti anche il sindaco di Macerata che ha partecipato a un incontro assieme ai primi cittadini di Genova, Brescia, Sesto Fiorentino, Caserta e Benevento. Le infrastrutture, mobilità, la digitalizzazione dei Comuni e l’intelligenza artificiale sono stati al centro del dibattito.

Prima di Parcaroli l’ex ministro ed attuale sindaco di Benevento Clemente Mastella ha illustrato alla platea l’introduzione del progetto dei 30 km a l’ora nei centri urbani per evitare gli incidenti automobilistici. Il primo cittadino di Macerata ha svolto una relazione con riferimenti di aperta critica (è scattato l’applauso della platea) alla leva delle multe, non da tutti usata per fare prevenzione. Si parte dal nuovo Codice della strada: «Penso che il Codice vada bene, è importante, punisce comportamenti che non si devono mettere in atto. Io ho un Comune dove di multe se ne fanno poche. Preferiamo mettere i segnali stradali e la polizia municipale in funzione di prevenzione. Fare le multe a uno che va a 100 km/h va benissimo, farla a uno che non va a 50 km/h ma a 55, 60km/h non mi sembra giusto. E’ logico che le multe sono un’entrata per il Comune, il Comune non ha soldi, ci dobbiamo arrampicare sempre sui muri. Io sono anche presidente della Provincia di Macerata, ho 54 sindaci e se guardo le statistiche delle multe dei vari Enti vedo che ci sono paesi che fanno i loro bilanci con le multe. Macerata non è così, da noi le multe si fanno ma non penalizzando i cittadini su cose che non mi sembrano giuste. Questa è la mia opinione, poi ognuno fa quello che crede».

Infine il riferimento alle Marche storicamente penalizzate dalla carenza di infrastrutture: «Stiamo realizzando strade trasversali nella nostra provincia, abbiamo avuto il terremoto che ha accelerato il fenomeno dello spopolamento del nostro entroterra e per questo abbiamo bisogno di infrastrutture, porti, ferrovie e strade per superare questa fase critica».

 


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