«Giornata contro la violenza sulle donne,
ma la commissione pari opportunità
non è stata coinvolta»

CIVITANOVA - La consigliera Letizia Murri (Ascoltiamo la città) punta il dito contro l’amministrazione per non aver coinvolto la commissione nella preparazione dell’evento di domenica prossima con la scrittrice Maria Rita Parsi. E accusa la giunta di non rispettare l'equilibrio di genere

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Letizia Murri

«Commissione Pari opportunità e cultura escluse in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne». così Letizia Murri, consigliera di Ascoltiamo la città ammonisce il comune di Civitanova. Il motivo: aver tenuto escluse le commissioni dalla condivisione dell’evento previsto il 24 novembre, alle 17,30 al teatro Rossini, conferenza con la scrittrice Maria Rita Parsi. 

«Nulla da eccepire rispetto alla validità dell’evento – dice Murri – ma, nonostante l’invito rivolto dall’assessora Barbara Capponi ai componenti della commissione Pari opportunità, mi stride non poco che non sia stata convocata la commissione, di cui faccio parte in rappresentanza della minoranza. E se mi si dovesse rispondere che l’organizzazione di questa iniziativa fa capo in primis all’azienda Teatri, potrei replicare sin da ora che nemmeno la commissione cultura è stata convocata. In ogni caso, riunire la commissione pari opportunità in occasione di giornate che sono specificamente dedicate alle donne e, nel caso di specie, alle tematiche della violenza di genere, mi sembrerebbe il minimo».

Una dimenticanza che dà il la alla consigliera per sottolineare come la giunta comunale non rispetti l’equilibrio di genere dopo la cacciata dell’assessora Manola Gironacci: «La situazione della giunta della nostra città sembra essere da tempo meritevole di attenzione. L’assessora Gironacci è stata destituita dal suo incarico oltre un anno fa, ed ancora oggi è il sindaco che avoca a sé le deleghe che le facevano capo, tra cui “turismo, grandi eventi, spettacolo e politiche di aggregazione”, che si aggiungono a “cultura e spettacolo”, che aveva deciso di tenersi già dai tempi dell’insediamento del consiglio comunale, nel giugno del 2022.

Assessorati così sostanziosi e di vitale importanza, tutti nelle mani del sindaco. Forse è passato abbondantemente il tempo che si rimedi a questa situazione, cercando innanzitutto di ristabilire equilibri di genere dentro la giunta. Per non parlare delle vicende degli ultimi giorni che vedono comunque sempre le figure femminili additate quali unici capri espiatori delle sconfitte della maggioranza.

Mi riferisco alla questione dell’assessora Belletti, per nulla esente da colpe rispetto alla gestione dell’urbanistica, ma che lo è senz’ombra di dubbio al pari del sindaco, il quale invece dichiara di ergersi a supervisore anche di questo assessorato, come a dire supervisore di se stesso, dato che già gli competeva la responsabilità dell’azione amministrativa ed il controllo del funzionamento degli uffici».

“Non sto zitta” Incontro con Maria Rita Parsi contro la violenza sulle donne



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