Fake news nella storia,
conferenza del professor di Carpegna Falconieri
CAMERINO - Mercoledì 6 novembre, alle 16,30, nella Facoltà di Giurisprudenza, l'incontro organizzato dal Centro Studi Maceratesi

Tommaso di Carpegna Falconieri
Il Centro Studi Storici Maceratesi organizza per mercoledì 6 novembre, alle 16,30, nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, una conferenza tenuta dal professor Tommaso di Carpegna Falconieri, sul tema: “La storia vista come un labirinto. Viaggio alla scoperta delle fake news nella storia”. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Università di Camerino che ha anche concesso il patrocinio.
Tommaso di Carpegna Falconieri è professore Ordinario all’Università di Urbino dove insegna Storia Medievale. Ha al suo attivo più di 250 pubblicazioni, molte delle quali tradotte anche in inglese, francese, turco e ungherese. Da anni si occupa del “medievalismo”, ossia dell’invenzione del Medioevo dopo il Medioevo e le sue rappresentazioni nella contemporaneità, con l’intento di rivalutare i caratteri distintivi del Medioevo, spesso simbolo di ingiustificato oscurantismo. Di Carpegna Falconieri di frequente è presente come ospite nei programmi di Rai3 e Rai Storia, condotti da Paolo Mieli (Passato e Presente), per parlare dei suoi studi e delle sue pubblicazioni come quelle su Cola di Rienzo, sulla papessa Giovanna, sulla storia della Chiesa di Roma, e per far conoscere la storia non contaminata dalle fake news.
«La conferenza di Camerino – si legge in una nota degli organizzatori – sarà incentrata sull’evidenza innegabile che oggi viviamo immersi nelle fake news e che anche la storia ne è vittima, perché tutti i mezzi di comunicazione e i social network di ogni tipo propagano rumors, voci, dichiarazioni e smentite a velocità vorticosa, e le bufale galoppano nelle praterie del Web. Le notizie stanno diventando più importanti dei fatti, anzi i fatti corrispondono alle notizie: senza notizie, niente fatti. Anche la storia sembra diventata un racconto suggestivo da rendere il più possibile spettacolare, intrigante e misterioso.
La storia è sempre stata oggetto di manipolazioni e falsificazioni: lo sbarco sulla Luna fu un falso? Costantino donò l’Impero al papa? È vero che i campi di sterminio non sono mai esistiti?
Se le cose stanno così diventa normale chiedersi: serve ancora la storia? Nella conferenza il professor Tommaso di Carpegna Falconieri spiegherà il perché la storia è assolutamente necessaria e imprescindibile, proprio perché è sempre più difficile distinguere tra fatto e racconto, tra vita reale e virtual reality. È necessario distinguere la storia da tutto ciò che le somiglia e vanno rigettate le tante falsificazioni della verità. La storia altro non è che la conoscenza del passato umano realmente accaduto che lo si interpreta e lo si riporta alla luce solo con metodo critico, con una metodologia di indagine basata soltanto sulle fonti e documenti messi a confronto, confermati e sostenuti dalla comunità scientifica. Non si può fare storia con la fantasia o con interpretazioni azzardate e poco rigorose, equivarrebbe al proporre una conoscenza falsata del vero processo di sviluppo che l’umanità, nel bene e nel male, ha compiuto nel tempo. Il ruolo della storia in una società in cui la realtà sembra essere scomparsa è quello di riaffermarla, con metodo e coscienza critica. La realtà, quella dei fatti accaduti, è esistita a prescindere dalle fake news».
Il programma dell’incontro prevede una introduzione al tema del professor Alberto Meriggi, presidente del Centro Studi Storici Maceratesi, a cui faranno seguito i saluti delle autorità presenti. A seguire la conferenza del professor Tommaso di Carpegna Falconieri e in chiusura il pubblico potrà confrontarsi in un dibattito con il relatore.