Provveditorato, lavori al termine
ma ora tocca ai dipinti:
«Trasloco di Prefettura e polizia a inizio 2025»
MACERATA - Ultimi ritocchi agli impianti e la ristrutturazione dell'edificio sarà ultimata. Ma poi toccherà alla Soprintendenza, che restaurerà le opere pittoriche rinvenute a primavera. Luca Buldorini, ex vicepresidente della Provincia: «Saremmo già pronti ai trasferimenti, ma si tratta di attendere fino a dopo le festività di fine anno»

L’esterno del Palazzo del Provveditorato
di Mauro Giustozzi
Lavori al palazzo del Provveditorato di via Armaroli, il cantiere si avvia alla conclusione ma il trasferimento degli uffici della Prefettura e della polizia slitta al 2025 per via delle opere di restauro dei dipinti emersi durante la ristrutturazione, interventi che saranno realizzati dalla Soprintendenza nei prossimi mesi.
L’impresa edile sta ultimando l’ultima fase legata all’impiantistica, poi toccherà allo smontaggio della grande impalcatura che avvolge l’edificio.
«Siamo nella fase di completamento degli impianti – afferma Luca Buldorini, già vicepresidente della Provincia e fresco di rielezione – col passaggio dei cavi ed il montaggio degli interruttori. Entro questo mese poi verrà smontata l’imponente impalcatura esterna che ricopre l’edificio e quindi tutti i lavori previsti dall’appalto si potranno dire terminati. In teoria saremmo pronti nelle prossime settimane ad ospitare gli uffici di Prefettura e polizia. Però questo non potrà accadere subito ma soltanto a gennaio, diciamo subito dopo le festività di fine anno, in quanto al Provveditorato nei prossimi mesi entrerà la Soprintendenza per il recupero degli affreschi che sono affiorati durante i lavori di ristrutturazione. I restauratori lavoreranno per circa 60 giorni quindi entro fine anno si concluderanno ed a inizio gennaio potremo effettuare il trasloco».

Luca Buldorini
La ristrutturazione dell’immobile della Provincia lesionato dal sisma può contare sulla disponibilità di fondi per 19,6 milioni di euro suddivisi in 13,3 milioni per la Prefettura, 3,8 milioni per la Questura e 2,5 milioni di euro per il Provveditorato. I lavori hanno interessato tutti i consolidamenti delle murature perimetrali mediante placcaggio con intonaco armato, lo svuotamento dei solai in volte e voltine dei piani primo e terzo con relativo consolidamento mediante apposizione di rete in fibra di vetro e realizzazione della cappa armata per dare rigidezza ai solai. È stato effettuato l’intervento di consolidamento del solaio del sottotetto e l’inserimento di travi in acciaio per garantire l’ancoraggio del solaio con le murature esterne. Ripristinato anche l’ascensore per abbattere le barriere architettoniche.
Il palazzo del Provveditorato è uno spazio di 1600 metri quadri, 400 per piano, più la parte sottostante e il sottotetto con i quali si arriva ai 2000 metri quadrati. Il successivo intervento interesserà la Prefettura ed una minima parte degli uffici della Questura che si trovano in quell’ala del palazzo che si affaccia su piazza della Libertà. Nel momento in cui Prefettura e Questura si sposteranno nel Provveditorato potranno usufruire anche di un piano predisposto dai tecnici della Provincia che prevede che i garage del piano terra siano destinati a parcheggio delle auto della polizia con un ingresso sul retro esclusivo, il mantenimento dei protocolli di sicurezza inerenti l’attività svolta verrà assicurata con una scala provvisoria che collega l’atrio con questi spazi, mentre al primo piano verranno spostati gli uffici della questura, al secondo la prefettura, cercando di dare continuità alle attività che si svolgono quotidianamente. Su piazza della Libertà resterà l’accesso istituzionale attuale: per quanto riguarda il servizio passaporti e quello immigrazione gli sportelli resteranno in funzione come li vediamo adesso in modo da andare incontro alle esigenze della cittadinanza. Dato che l’intervento di restauro dell’intero complesso richiede diversi anni, si è redatto un piano di lavori scaglionato nel tempo. Il Palazzo del Governo è inagibile al secondo piano quello di rappresentanza: l’inagibilità di questo piano rende anche inaccessibile la Loggia dei Mercanti.
Provveditorato, spuntano dei dipinti. Si allungano i tempi dei lavori: «Obiettivo fine 2024» (Foto)