Incendio al cimitero,
a fuoco il chiosco di un fioraio
«Cosa è successo? Siamo in alto mare»
MACERATA - Accertamenti in corso per capire le cause del rogo, che sarebbe doloso. Il titolare, Sandro Ribichini è stato in questura. «Non posso parlare. Sono bruciati fiori e vasellame». A lanciare l'allarme è stato il custode. Indaga la polizia, esclusa l'estorsione

Vigili del fuoco e polizia sul luogo dell’incendio
Incendio al cimitero, a fuoco il chiosco di un fioraio. E’ successo questa mattina a Macerata, l’allarme è scattato poco prima delle 8. A lanciarlo è stato uno dei custodi che ha sentito odore di bruciato e ha allertato il titolare del chiosco. Sul posto sono subito arrivati anche i vigili del fuoco e la polizia con una squadra sopralluoghi della Scientifica. Si tratterebbe di un gesto doloso, le indagini della polizia sono comunque in corso per fare luce sull’accaduto. Il titolare, Sandro Ribichini, non può entrare nel dettaglio di quanto successo. Se è preoccupato dopo l’incendio che si è sviluppato all’interno del chiosco risponde «Non dovrei essere preoccupato?».

Il titolare del chiosco a colloquio con la polizia
Sull’accaduto e sul fatto che si sia trattato di un gesto doloso dice «Sono stato in questura, è tutto in mano a loro e non posso parlare. Non so quello che è successo, è in alto mare». Nel chiosco le fiamme hanno bruciato «i fiori, quelli finti e quelli veri. Poi vasi, vasetti».
Gli accertamenti della Squadra mobile sono in corso. La polizia ha comunque escluso che dietro l’incendio ci siano vicende legati a tentativi di estorsione.
Anche l’assessore Andrea Marchiori questa mattina è arrivato al cimitero per accertarsi di quello che è accaduto. La struttura è rimasta danneggiata più che altro all’interno. Nessuno è rimasto ferito. L’incendio ha mandato in tilt anche il traffico, lunghe code in via Pancalducci in entrata e uscita città.
(Ultimo aggiornamento alle 15,45)
(Foto di Fabio Falcioni)






La lunga coda in via Pancalducci


Come mai lunghe code? Curiosità?
Lo conosco benissimo questo fioraio del cimitero xche’ cura la tomba di mio papa’ che si trova sotto terra, l’importante che il fioraio non sia fatto male.
mi spiace per Sandro. speriamo che non si tratti di un atto doloso e che le perdite siano recuperabili.
Secondo me sara’ un corto circuito.
Non andrei a pensare al dolo, anche se pare che quando s’avvicina la festa dei defunti consumisti si scateni una certa sana competizione tra gli operatori del settore, sarà stato piuttosto che in quel chiosco c’erano fiori dai colori troppo… accesi, ma per fortuna l’incendio al cimitero è stato… estinto.
Un avvertimento, una messa in guardia?
In verità le lunghe code e il traffico in tilt non sono state dovute dall’incendio del chiosco, che è all’interno del cortile del cimitero, ma da un’autovettura ferma per più di mezzora in mezzo alla carreggiata in direzione Macerata, all’altezza della vecchia fermata del bus urbano (come si può vedere da una delle foto). All’interno un signore incurante del disagio che stava provocando. Era lì alle 7,40, quando portavo mia figlia a scuola, e lì l’ho ritrovata al ritorno, circa le 8,15 Ma l’occasione mi porta a segnalare le difficoltà che da qualche tempo a questa parte si incontrano nell’entrare a Macerata dalle Vergini. Il quartiere si è enormemente urbanizzato e, specie di mattino, gli incolonnamenti partono dalla scuola elementare fino alla rotatoria dopo il cimitero. Andrebbe trovata una soluzione.