«La mia collezione eco sostenibile
alla Milano Fashion Week:
un sogno si può sempre realizzare»
MACERATA - La stilista di Piediripa Silvia Serafini ha scelto di dedicarsi alla moda durante la pandemia: «In quel periodo ho capito di volere per me una vita diversa. Da lì è iniziata la mia sfida». Autodidatta, stampa i tessuti con immagini che la colpiscono. E ora ha potuto esporre le sue creazioni per la primavera estate 2025 nel prestigioso Elisa Gaito Showroom

Silvia Serafini
di Alessandra Pierini
E’ reduce dalla Milano Fashion Week Silvia Serafini. Stilista di Macerata, 31 anni, selezionata per la fashion week da Camera Showroom di Milano per il progetto Artisan Revolution, ha presentato la collezione primavera estate 2025, che promuove l’ecosostenibilità con tessuti certificati nel loro processo di riciclo. La collezione è stata esposta durante la settimana della moda per i buyer nazionali ed internazionali nel prestigioso Elisa Gaito Showroom a Milano.
Un prezioso traguardo per Silvia Serafini che ha iniziato da poco la sua carriera da stilista ma che ha collezionato, nel giro di qualche anno, prestigiosi successi.
Come ha iniziato questa nuova professione?
«In piena pandemia ho maturato la consapevolezza che volevo per me una vita diversa. Ho sempre lavorato nell’ambito dei trasporti ma sapevo di voler fare altro. Così da autodidatta e per passione, ho iniziato a dedicarmi agli abiti e alla moda. All’inizio non è stato facile. In quel periodo tante realtà aziendali chiudevano, io invece iniziavo una attività. E’ stato un grande azzardo».
Qual è stato il suo segreto?
«Penso che sia essere coraggiosa e determinata. Credo che un sogno si può sempre realizzare».
Come crea i suoi abiti?
«Mi occupo di tutte le fasi, dalla ricerca dei tessuti all’idea del modello ,fino alla sua realizzazione grazie all’aiuto di sartorie locali che curano la confezione di ogni capo».
A cosa si ispira?
«Parto da disegni e immagini che mi colpiscono da quadri o da internet, li faccio stampare su tessuti che diventano così personalizzati e unici. Ad esempio mi aveva colpito l’immagine di un’onda che ho usato per una collezione. Mi sono accorta solo dopo che era una parte del quadro giapponese “La grande onda di Kanagawa”. Io l’ho interpretato come un segno: quella collezione dovevo portarla in Giappone e così è stato».
Quali sono i mercati a cui punta?
«Dopo le prime fiere del settore, quest’ anno al “Who’s next” di Parigi ho presentato la collezione autunno inverno 2024/2025 e a “Moda Italia”, la fiera di settore a Tokyo, il mercato giapponese ha risposto in modo positivo alle proposte del brand. In passato avevo partecipato ad un evento a Kiev per sondare il mercato ma poi, con lo scoppio della guerra, ho dovuto rivedere i miei piani. Ho un mio punto vendita a Piediripa ma il mio obiettivo sono i negozi internazionali».
Dopo aver partecipato alla Milano Fashion Week, che idea si è fatta dello stato di salute del settore moda?
«E’ un mondo affascinante che da una parte incoraggia a mettersi in gioco ma dall’altra è una sfida. Per questo serve un sostegno importante ed io non posso che ringraziare la Confartigianato per il sostegno a chi fa impresa».

Macerata sul podio di Miss Italia con l’abito di Silvia Serafini
In che senso è ecosostenibile?