Il presidente della Provincia Sandro Parcaroli
Si terranno domenica 29 settembre le elezioni per il rinnovo dei componenti del consiglio provinciale. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 8 alle 20 nell’unico seggio costituito nella sede della Provincia, in corso della Repubblica 28 a Macerata.
«Come stabilito dalla legge Delrio che ha riformato le Province – spiega il presidente Sandro Parcaroli – il consiglio provinciale resta in carica due anni, a differenza del presidente che, invece, viene eletto per quattro anni. Per questo ora dobbiamo procedere con le elezioni per la nomina del nuovo consiglio. L’attuale assise è stata proclamata il 19 dicembre 2021 e sarebbe dovuta decadere il 19 dicembre 2023, ma è stata prorogata per via delle elezioni comunali dello scorso giugno, che hanno interessato oltre il 50% degli aventi diritto al voto. Per questo, il termine per le elezioni del consiglio provinciale è stato differito per legge al 45° giorno successivo all’ultima proclamazione degli eletti».
A votare, infatti, saranno i sindaci e i consiglieri comunali in carica alla data delle elezioni. Per essere ammessi a votare dovranno esibire la carta d’identità o altro documento di riconoscimento. Il consiglio sarà costituito da 12 componenti. Possono essere eletti come consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica. L’elezione del consiglio avviene con voto diretto, libero e segreto attribuito a liste composte da un minimo di 6 candidati a un massimo di 12, che dovranno assicurare un’adeguata presenza di quote “rosa” (nessuno dei due sessi, infatti, può essere rappresentato da oltre il 60% di candidati). La lista generale degli aventi diritto al voto sarà approvata e pubblicata sul sito della Provincia entro venerdì 30 agosto, mentre le liste con i candidati andranno presentate all’Ufficio elettorale provinciale (costituito sempre nella sede dell’ente, in corso della Repubblica) dalle 8 alle 20 di domenica 8 settembre e dalle 8 alle 12 di lunedì 9 settembre. Le operazioni di scrutinio e la proclamazione degli eletti avverranno il giorno successivo alle operazioni di voto, lunedì 30 settembre.
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Ma non dovevano abolirle le province? Quanto magna magna che continua infinito
Ma tanto sino adesso non se ne accorto nessuno del ruolo che sta ricoprendo…
vuoi mettere la soddisfazione di vedere nuove facce? E comunque rimango dell’idea che, anziché le Province, bisognerebbe abolire le Regioni, perché le spese vere stanno là.
bella legge è stata fatta… così i politici se la suonano e se la cantano