Lasciano il lavoro
e aprono “Mangia piano”,
la prima bottega marchigiana in Francia
«Una riconversione alla lentezza»

LA STORIA di Massimiliano Contigiani e Jacopo Ferranti, originari di Colmurano e Urbisaglia, che hanno deciso di cambiare vita e far nascere il loro locale di prodotti tipici marchigiani in Rue Popincourt, 11esimo arrondissement di Parigi. Sugli scaffali ciauscoli, olive all'ascolana, tartufi. «Non vogliamo solo vendere un prodotto, ma abbiamo l’ambizione di rappresentare un territorio e raccontare ai clienti chi e come l’ha realizzato». Tante già le soddisfazioni dal giorno dell'apertura. «Tra i servizi che offriremo dopo l’estate c’è quello di invitare i clienti francesi a passare 4 giorni nelle fattorie dei nostri produttori». Hanno deciso di iniziare proprio adesso anche per via delle imminenti Olimpiadi: «Se dovesse passare Tamberi sarebbe bellissimo»

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Il locale aperto da Massimiliano Contigiani e Jacopo Ferranti

di Francesca Marsili

Rue Popincourt, 11esimo arrondissement, un villaggio parigino tra i più pop e di tendenza. E’ qui, al numero 41, che Massimiliano Contigiani e Jacopo Ferranti, originari di Colmurano e Urbisaglia, hanno scelto di iniziare una nuova vita abbandonando la loro confort zone professionale per aprire la prima bottega di prodotti tipici marchigiani non solo di Parigi, ma di tutta la Francia. Vivono li, nella Ville Lumière, e la loro epicerie italienne inaugurata lo scorso 13 luglio è una dichiarazione d’amore verso la terra d’origine, un’ode alle eccellenze alimentari marchigiane, una vetrina sui produttori locali, talvolta piccolissimi ma grandiosi per tenacia e passione, che difficilmente sarebbero arrivati oltralpe. Ma quella di Massimiliano e Jacopo, 54 e 39 anni, è altresì una storia nella storia: «Un’avventura umana, di riconversione alla lentezza», dove entrambi hanno lasciato il proprio impiego sicuro per tornare a respirare e realizzare qualcosa a loro immagine e somiglianza.

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Massimiliano Contigiani e Jacopo Ferranti con la loro cliente Loretta

Contigiani, per anni nel ruolo di direttore export di grandi aziende che l’hanno portato a trasferirsi a Parigi, dopo una pausa in cui ha ridefinito le sue priorità, ha realizzato di voler lasciare la frenesia del suo lavoro per dedicarsi ad un progetto «che mi permettesse di ritrovare l’entusiasmo e la fiducia perdute, qualcosa che mi riconciliasse con le mie origini e le mie radici, con chi sono e cosa amo», confessa. Il legame tra i due nasce nel 2021, quando Contigiani, tornato nella sua Colmurano per un breve periodo, conosce Ferranti tramite amici in comune, anche lui a casa per una vacanza. Ferranti lavora a Milano per un noto marchio di abbigliamento come responsabile dello show room e della comunicazione. Ad unirli la stessa passione, la stessa ambizione, le stesse radici; il desiderio comune di creare qualcosa che li rispecchiasse appieno. Si tengono in contatto, si confrontano, il progetto diventa sempre più una necessità, fino a quando nel 2023 inizia a concretizzarsi.

Bottega-marchigina-a-Parigi-4-325x309«La mia famiglia possiede lo storico oleificio Piccinini a Urbisaglia, – racconta Ferranti – . Sono legatissimo alla mia terra. Sono cresciuto con l’idea dell’alimentare e ho sempre avuto il pallino di capire come valorizzare i prodotti locali. Ho accettato la proposta di Massimiliano di aprire con lui un negozio che fosse il trait d’union di valori semplici e sinceri, quelli marchigiani. Così, verso la fine la fine dello scorso anno  mi sono trasferito anche io a Parigi e successivamente, dopo una parentesi in smart working, ho lasciato l’impiego a Milano per dare vita a questo sogno». I due diventano «droghieri felici» e nasce “Mangia piano”, la prima e unica bottega marchigiana dove sugli scaffali non ci sono solo gustosi ciauscoli, sfiziose olive all’ascolana, profumati tartufi e moltissime altre prelibatezza di nicchia che arrivano dalla regione al plurale, ma le molteplici storie di famiglia dei produttori marchigiani che la coppia racconta ai clienti parigini e non. Nel nome del negozio l’essenza di un progetto che – in controtendenza – invita alla lentezza, ma che è anche un omaggio alla mamma di Contigiani, scomparsa lo scorso anno: «Mi diceva sempre mangia piano», racconta nascondendo l’emozione.

«Non vogliamo solo vendere un prodotto, ma abbiamo l’ambizione di rappresentare un territorio e raccontare ai clienti chi e come l’ha realizzato», ci spiegano al telefono. Una bottega che punta anche a fare promozione territoriale e i titolari hanno le idee ben chiare a riguardo. «Tra i servizi che offriremo dopo l’estate c’è quello di invitare i clienti francesi a passare 4 giorni nelle Marche nelle fattorie dei nostri produttori, per conoscere le loro storie e le fasi di lavorazione delle eccellenze della tavola marchigiana – annunciano -. Viceversa, chiederemo agli stessi fornitori di venire nel nostro negozio per raccontarsi». Per mesi, prima della loro apertura hanno fatto un grande lavoro di scouting per selezionare le aziende da proporre nella loro bottega, quelle di nicchia, i produttori più radicati al territorio e fedeli alle tradizioni. Li hanno visitati uno ad uno e scelto accuratamente i circa 200 prodotti da portare in negozio: «Sono i sapori con cui siamo cresciuti». A settembre se ne aggiungeranno altri, vini e birra rigorosamente made in Marche.

Bottega-marchigiana-a-Parigi-7-325x262«Tutti i nostri fornitori hanno abbracciato entusiasti il progetto, alcuni, senza dirci nulla, hanno stampato in francese le etichette degli ingredienti e depliant». Anche la scelta della zona in cui aprire la loro epicerie è frutto di una attenta valutazione. «Ci troviamo nel centro di Parigi – sottolinea Contigiani – abbiamo privilegiato un luogo che corrispondesse ai nostri valori. Rue Popincourt è un villaggio indubbiamente molto bello, popolare, frequentato da giovani, con una grande apertura al diverso, molto attento all’ecologia e soprattutto con un grande senso di comunità, che in una grande città è qualcosa di singolare. In Francia –  dice – patria di grandi catene di ipermercati, negli ultimi anni ci sono state grande campagne sociali per il ritorno alle botteghe di prossimità, ai piccoli negozi che privilegiano le relazioni sociali. Questo villaggio possiede questa caratteristica, quella che più si cuciva addosso alla nostra idea di bottega marchigiana».

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Dal giorno della loro apertura è stato un successo continuo, un turbinio di emozioni. «C’è un signore francese che viene quasi tutti i giorni e ha acquistato dell’olio di casa mia – ci dice Ferranti -. La volta successiva è entrato in negozio e ha iniziato a parlare di Urbisaglia: era andato in rete a cercare dove si trova il paese; è stato li che abbiamo capito di essere sulla strada giusta, perché quando ai francesi si parla di centro Italia conoscono bene Umbria e Toscana, pochissimo le Marche». Non solo residenti di Popincourt, tanti anche i marchigiani che vivono a Parigi i quali – una volta appresa la notizia tramite un post dei titolari sui social – sono corsi in bottega. «A un paio di giorni dall’apertura è entrata una francese dai tratti asiatici che ci ha detto di essere stata chiamata da un suo amico di Civitanova Marche che le ha detto di noi e ha acquistato un ciausculo. Il giorno successivo – dice Contigiani ancora incredulo per il successo – è arrivata una ragazza che lavora in uno studio di architettura a due passi dal nostro negozio. Quando ha visto i vasetti di trota ha esclamato: “Noo, anche io sono di Visso”. Mentre ieri – prosegue – è arrivata Loretta, un ingegnere aerospaziale che ci dice: “Sono diciotto anni che vivo a Parigi e mi sono sempre chiesta come mai non ci fossero negozi di prodotti marchigiani”. E li per noi è stato un momento di felicità incontenibile». 

Bottega-marchigiana-a-Parigi-2-325x244Ai nuovi droghieri italiani di “Mangia piano”, che hanno arredato il negozio con estremo buongusto e oggetti che ricordano le botteghe di un tempo, commercianti e residenti del quartiere hanno riservato un’accoglienza straordinaria. «La gente ci ferma e ci dice che l’aperitivo con le olive all’ascolana era squisito. Chi entra nel nostro negozio ha diritto ad un assaggio, una tendenza che in Francia non esiste. Chi ha provato la porchetta e il ciausculo è rimasto estasiato, nonostante all’inizio ci avessero detto che gli insaccati sono troppo grassi per il palato francese», aggiunge Ferranti. Anche la food blogger fermana Benedetta Rossi si è congratulata con loro attraverso un messaggio privato. A spiegare il perché hanno scelto di aprire proprio in questo periodo è ancora Ferranti: «Il 26 luglio si aprono i giochi olimpici di Parigi 2024. Solitamente l’estate non è il periodo migliore, ma abbiano scelto di farlo ora per dare visibilità più visibilità a questa vetrina sulle Marche proprio durante l’evento sportivo più importante del mondo per definizione». E alla domanda se dovesse passare da loro Gianmarco Tamberi rispondono: «Sarebbe bellissimo».



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