Don Felice Molino a Macerata:
«I giovani abbiano il coraggio
di essere portatori di Gesù Cristo»

L'INCONTRO con il missionario organizzato dall’associazione M.G.S. Sermigo don Ennio Borgogna

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Don Felice Molino

Molti i maceratesi ad ascoltare le parole di don Felice Molino nell’incontro organizzato dall’associazione M.G.S. Sermigo don Ennio Borgogna. La serata ha avuto inizio con la celebrazione eucaristica durante la quale il missionario ha esortato i giovani ad avere «il coraggio di essere portatori di Gesù Cristo e a non avere paura di essere dei salvatori» per poi benedire e consegnare i Tau ai 16 volontari del Sermigo che questa estate partiranno per un’esperienza missionaria a Morogoro, in Tanzania.

don-felice-molino-2-1-650x432Successivamente si è svolta la testimonianza di don Felice al teatro don Bosco. Molti i messaggi lanciati dal missionario «la passione per i poveri mi ha chiamato ad andare in Missione. I primi 10 anni sono stati molto difficili, era pesante aver lasciato tante persone ed era pesante non conoscere la lingua, riuscire ad avere amici, poi lentamente tutto si è evoluto e trasformato. Oggi penso che se dovessi rinascere farei le stesse scelte, il sogno più bello della mia vita è stato essere vicino ai poveri, voler bene loro e sentire che loro ti vogliono bene e essere arrivato alla conclusione che questi poveri sono la parte più bella e più vera dell’umanità. Sognare l’impossibile non serve a niente ma sognare di fare delle cose belle, in modo diverso, quello è già tanto. È la passione che trasforma le cose più semplici in grandi realtà. Vedi degli insegnanti che sono appassionati ai loro studenti e tutto si trasforma, vedi dei medici che sono appassionati e tutto cambia, è lì il sogno che si realizza»

morogoroAncora don Felice Molino: «I bambini sognano quello che sognano i grandi. Se i grandi sognano generosità di cuore i bambini sogneranno generosità di cuore. Se i grandi vivono la gioia di donare, i bambini vivranno gioia di donare. Non possiamo oggi lamentarci dei giovani, i giovani sono quello che siamo noi dentro. Vivono quello che noi siamo stati capaci di vivere. I nostri ragazzi in Africa possono sognare quello che possono sognare i loro genitori. Se questi genitori non hanno la capacità di esprimere se stessi, se il papà non ha possibilità di trovare lavoro, se è disperato e si alcolizza e magari picchia i figli e la madre è costretta a scappare ed andare in strada. Che cosa può sognare quel ragazzo? L’Africa è il continente più ricco del mondo, ma in realtà è il continente più povero del mondo perché portano via tutto e non lasciano nessuna speranza. E’ chiaro che né gli adulti né i bambini possono sognare in quel contesto lì, ma perché? Perché non permettiamo loro di sognare. E invece proprio in quei bambini c’è Gesù Cristo».

La serata si è conclusa con la presentazione del progetto Morogoro dell’associazione Sermigo che si sta impegnando nella realizzazione di una scuola nella missione in Tanzania delle suore Figlie di Maria Ausiliatrice, in particolare suor Cecilia Cardinal, amica da tempo della casa Salesiana di Macerata. Tutte le donazioni ricevute e il materiale raccolto verrà consegnato direttamente dai volontari questa estate, per chi volesse contribuire può rivolgersi direttamente all’associazione (www.sermigo.it).

 

Suor Cécile, a Macerata per dire grazie “I ragazzi dei Salesiani come Don Ennio, trasmettono speranza”

 


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