Mobilità internazionale,
1,4 milioni ad Unicam
CAMERINO - Il finanziamento dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire consentirà ad un numero maggiore di studentesse e di studenti di avere l’opportunità di andare a studiare all’estero e di sviluppare una parte del loro progetto formativo in diversi atenei non solo europei ma anche di Paesi quali Canada, Stati Uniti, Giappone e Paesi del Sud America, dell’Asia, del Mediterraneo e dell’Africa

Emanuele Tondi
Ancora ottime notizie per l’università di Camerino, che conferma ancora la sua forte caratterizzazione internazionale. Sono stati, infatti, appena finanziati dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, con una valutazione molto positiva, due progetti presentati da Unicam per un importo complessivo di un milione e 400mila euro per la mobilità internazionale di studentesse e studenti, docenti e staff dell’ateneo per i prossimi due anni.
Il finanziamento consentirà ad un numero maggiore di studentesse e di studenti Unicam di avere l’opportunità di andare a studiare all’estero e di sviluppare una parte del loro progetto formativo in diverse università non solo europee, ma anche di Paesi quali Canada, Stati Uniti, Giappone e Paesi del Sud America, dell’Asia, del Mediterraneo e dell’Africa. I docenti potranno continuare a far crescere e sviluppare le proprie reti internazionali mentre lo staff potrà confrontarsi con i colleghi di altri Atenei sulle diverse procedure amministrative legate all’offerta formativa.
«Siamo estremamente soddisfatti – ha sottolineato il professor Emanuele Tondi, prorettore vicario Unicam con delega all’Internazionalizzazione – per questo risultato che rappresenta un’opportunità molto importante di crescita per il nostro ateneo. La mobilità da e verso i paesi esteri di studentesse e studenti, così come del personale universitario, ci permetterà di rendere sempre più internazionale l’università di Camerino. Il successo ottenuto è frutto di un egregio lavoro di squadra: ringrazio quindi tutti i nostri docenti che hanno messo a disposizione i loro contatti internazionali, così come i delegati all’internazionalizzazione dell’ateneo, che con il coordinamento attento e competente del nostro Ufficio Relazioni internazionali, hanno reso possibile il successo delle due progettualità».