Bilancio ok in zona Cesarini,
salgono rette e aliquote Imu
«Subiti aumenti dei costi per 284mila euro»
CORRIDONIA - L'analisi dell'assessore Matteo Grassetti sul previsionale 2024/2026 appena passato in giunta: «Una manovra complessa, ma manteniamo tutti i servizi». Opposizione dura sull'incremento dell'Imposta municipale unica: «Mettono mano persino ai comodati di uso gratuiti ai figli o ai genitori. E' contro ogni logica in un momento del genere»

L’assessore al bilancio Matteo Grassetti
di Marco Pagliariccio
Che fosse un bilancio di previsione faticoso da chiudere lo si era capito dal fatto di aver dilatato i tempi per l’approvazione fino a ridosso del termine del 15 marzo. Ora a certificarlo è l’assessore al Bilancio del Comune di Corridonia Matteo Grassetti, presentando il documento che ha avuto il via libera nei giorni scorsi dalla giunta Giampaoli.
«Una manovra di bilancio complessa, che ha dovuto fronteggiare notevoli aumenti di spesa, in parte dovuti al recepimento di norme statali, in parte dovuti all’aumento di particolari disagi sociali ed in parte dovuti al fisiologico aumento generalizzato dei costi – sottolinea Grassetti – abbiamo avuto aumenti di spesa rispetto al precedente esercizio per circa 284mila euro, dovuti tutti al recepimento di norme statali. In dettaglio, la spending review comporta un aumento annuale di spesa di circa 70mila euro, l’adeguamento degli stipendi pubblici pesa per ulteriori 90mila euro ed infine la restituzione allo Stato dell’eccedenza dei fondi erogati a seguito dell’emergenza epidemiologica impatterà per circa 124mila euro annui per i prossimi quattro anni».
Ulteriori aumenti di spesa provengono invece dall’esigenza di fronteggiare problematiche sociali in crescita. «In primis la spesa per i minori in affido, prevista per circa 410mila euro, in crescita del 216% rispetto alla media degli ultimi cinque anni – prosegue l’assessore – quindi le spese per assistenza scolastica degli alunni disabili, prevista per circa 290mila euro, con un +58,5% rispetto alla media dell’ultimo lustro. Ma anche altri servizi registrano un aumento fisiologico: ad esempio per il trasporto scolastico si prevede un aumento di circa il 25% rispetto alla media storica, per la sostituzione del personale dell’asilo nido l’incremento è del 35%».
Le altre note dolenti, già sottolineate in maniera pesante dall’opposizione nei mesi scorsi, per asilo nido e casa di riposo. «Quest’ultima, dal 2023, per motivi legati all’accreditamento regionale ha visto ridursi la capienza da 25 a 22 posti di cui 19 non autosufficienti, due autosufficienti e uno di pronta accoglienza – continua Grassetti – quindi da una parte l’aumento dei costi di gestione e dall’altra la riduzione degli introiti legati alle rette. Siamo passati da una copertura del servizio di circa l’88% nel 2019 ad una copertura intorno al 73% nel 2023. Anche la copertura del servizio di refezione scolastica è diminuita passando da circa il 69% nel 2019 ad una copertura di circa il 61% nel 2023. In questo contesto l’amministrazione ha fermamente deciso di continuare ad investire in servizi sociali non eliminando alcun servizio, quindi continuando a garantire gli stessi servizi erogati negli anni precedenti, da un lato agendo su un’attenta revisione della spesa e dall’altro rimodulando al rialzo le tariffe della casa di riposo, dell’asilo nido considerando anche l’aiuto che lo stato eroga attraverso il bonus nido ed aumentando le aliquote Imu in media del 7,5%. Precisiamo che nonostante gli aumenti riusciamo a mantenere le aliquote Imu delle varie categorie catastali ad un livello inferiore al massimo applicabile. Inoltre siamo riusciti a non aumentare le tariffe del trasporto scolastico e le tariffe del buono pasto sono rimaste ferme a 3 euro per la scuola dell’infanzia ed a 4 euro per la primaria a fronte di un costo sostenuto dall’ente di circa 6 euro ogni pasto. La manovra nel complesso ci permette di continuare a fornire servizi importanti per la cittadinanza ed a garantire quel sostegno necessario per prevenire e superare disagi sociali che purtroppo sembrano stiano vivendo una crescita costante negli anni».

Manuele Pierantoni
Insomma una selva di aumenti e, dopo aver evidenziato le questioni già emerse nei mesi scorsi su asili nido e casa di riposo, Pensare Corridonia e Corridonia Insieme non le mandano a dire sugli aumenti delle aliquote Imu. «La misura è colma – tuonano i due gruppi in una nota – dopo aver speso un avanzo di bilancio di oltre 4 milioni di euro, utilizzandolo anche per spese correnti, dopo aver aumentato i costi sociali a carico delle famiglie e dopo aver abbattuto agevolazioni e ore di assistenza gratuita per disabili nelle scuole, la giunta Giampaoli approva un importante aumento dell’Imu incrementando le aliquote di tutte le fattispecie previste, persino i comodati di uso gratuiti ai figli o ai genitori. Come potremmo definire un’amministrazione che attua queste misure? Contro ogni logica, incompetente, arrogante. In campagna elettorale, ricordano le due liste guidate dall’ex vicesindaco Manuele Pierantoni, l’attuale amministrazione ha avuto per i cittadini solo frasi di circostanza, frasi che nascondevano la verità, stampate nel programma elettorale, frasi che ci costringono a dire che oggi non solo i verba, ma anche gli scripta volant. Rimangono invece purtroppo scolpite le parole scritte da loro nella delibera del 5 marzo scorso: un atto di prepotenza, l’ennesima stangata scellerata con cui la giunta Giampaoli vuole proprio piegare i suoi cittadini. Come se già non bastasse il periodo che stiamo attraversando, di per sé difficile, in cui tutto aumenta smisuratamente fuorché lo stipendio. O almeno il nostro non aumenta, il loro sì. Un momento in cui molte famiglie non arrivano a fine mese e molte aziende sono in sofferenza, proprio in questo periodo, la giunta Giampaoli fa cassa sulle spalle di cittadini e imprenditori e a dirla tutta, ci ha preso il vizio. Da un lato il sindaco e i suoi assessori si riempiono la bocca di parole come lungimiranza, onorabilità, competenza, orizzonti e dall’altro fa della propria ambiguità il vero cavallo di battaglia, abbandonando colpevolmente ogni buona intenzione. Questa è la forza dei loro fatti».
A un terzo del suo mandato l’Amministrazione Giampaoli ha fatto ben poco di quanto promesso in campagna elettorale. A parte la serata con Paolo Crepet, peraltro organizzata in maniera pessima, non abbiamo visto altri grandi eventi. I progetti per le scuole non hanno avuto ancora attuazione. La Villa Fermani non ha avuto l’impulso promesso. Alcuni marciapiedi sono in condizioni penose, come quelli in via Rossini. L’inizio del selciato della via che porta al Centro evidenzia un centinaio di sampietrini mancanti, con numerose buche, alcune rattoppate con l’asfalto.
Vediamo quasi esclusivamente interventi di ordinaria amministrazione.
La retta della Casa di Riposo è stata aumentata di 200 € in quasi due anni, passando da 1200 a 1400 €. Le rette dell’Asilo-nido sono raddoppiate. L’IMU è aumentata.
E che dire dei due ripetitori, uno alto più di 30 metri, sorti all’improvviso senza il parere preventivo dei Cittadini (con comunicazione in streaming postuma)?
Per il Sociale, per la Cultura, per i Giovani, per gli Anziani è stato fatto qualcosa?
L’Amministrazione Giampaoli si sta avvicinando alla irrilevanza.
Noi ancora non abbiamo visto granché, ma speriamo di vedere qualcosa di qualificante e di sostanziale nel periodo che resta fino alla fine dell’attuale mandato.
L’irrivelanza come scritto in precedenza, era già scritta nel momento dell’unione elettorale, dove il centro destra e la civica della Giampaoli, erano uniti solo sulle schede elettorali. Le divisioni al loro interno porta questa amministrazione a non risolvere nulla ma, solamente interventi di facciata; la città sta morendo e non si accorgono. L’invecchiamento demografico che richiede maggiori tutele alle fragilità inesistente, trasporti e mense bloccate le gare d’appalto, l’ippodromo rischio chiusura, acquedotto e fognature colabrodo, distretto sanitario inesistente ma di cosa vogliamo parlare; l’unica coerente azione sarebbe un cambio di passo con nuovi stimoli e più empatia con la cittadinanza.
Vorrei fare una chiosa sulle soluzioni proposte da Sandro Scipioni nelle sue righe finali.
Come si può cambiare passo se gli stimoli non ci sono?
Come si può avere più empatia se non c’è il contatto quotidiano con i Cittadini?