Lube costretta agli straordinari:
per battere il fanalino di coda
serve il tie break (Foto)
VOLLEY - A Civitanova i biancorossi vincono il primo set contro Taranto, poi spengono la luce e vanno sotto 2-1. De Cecco e compagni portano la sfida al quinto, dove annullano due match point ai pugliesi prima di imporsi al termine di una battaglia lunga oltre due ore e mezza di gioco. Decisivo, ancora una volta, l'Mvp e top scorer Lagumdzija

Lo striscione di Lube nel Cuore in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne
di Mauro Giustozzi
Taranto spaventa la Lube che soffre le pene dell’inferno e si salva grazie al solito Lagumdzija mvp e top scorer della serata ma anche punto di riferimento quasi unico di una squadra apparsa in difficoltà che ha subito a lungo l’avversario e che ha ritrovato il miglior Nikolov nella parte finale della gara.
Servizio poco efficace e difesa che ha sofferto, con tanti giocatori biancorossi in difficoltà ed in serata no. Oltre ai due frombolieri d’attacco bene pure Chinenyeze al centro che ha chiuso il match col suo muro ed anche un Bottolo che ha ovviato alla serata no di Zaytsev. Nel complesso due punti guadagnati, per come si era messa la sfida, mentre Taranto ha avuto e sprecato una ghiotta e forse irripetibile occasione. Però la scossa giunta con l’arrivo in panchina di Travica si è vista con una squadra reattiva, validissima in difesa, che ha mostrato qualità in attacco ed al servizio. La salvezza è possibile se i pugliesi giocheranno sempre così.
Anche all’Eurosuole Forum prima del via va in scena un “minuto di rumore” sugli spalti e in campo, iniziativa di sensibilizzazione legata alla giornata internazionale per l’eliminazione della la violenza contro le donne a cui ha aderito anche la Federvolley. Lube in serie positiva in campionato da due turni mentre i pugliesi in settimana hanno chiamato sulla propria panchina l’esperto tecnico Ljubomir Travica chiamato al debutto in SuperLega ad invertire un trend estremamente negativo che vede Taranto finora non aver vinto alcuna partita, conquistando i 3 punti che vanta in graduatoria in altrettanti tie-break. Civitanova affronta un mese che, compresa la prossima sfida del 30 novembre a Praga in coppa, la vedrà in campo 8 volte, un autentico tour de force che ha portato l’allenatore Blengini ad effettuare turn over nella sfida infrasettimanale di Champions League. Contro i pugliesi, però, si torna al sestetto tipo con Zaytsev-Nikolov schiacciatori, Anzani-Chinenyeze centrali, la diagonale De Cecco-Lagumddzija e Balaso libero.
Avvio di gara equilibrato, con qualche errore di Civitanova ed una Taranto aggressiva con Gutierrez in particolare che regala il vantaggio ai suoi (11-13). La squadra di Travica si fa valere anche a muro costringendo la Lube a forzare le giocate per tentare di risalire lo svantaggio. Blengini chiama i suoi per un time out in vista del finale di set: due errori dei pugliesi consentono ai marchigiani di agganciare la parità di punteggio (19-19). Un muro di Chinenyeze e il primo tempo sparato out da Taranto firma il break in favore Lube che sposta l’equilibrio del parziale, coi padroni di casa che vanno a conquistarsi tre palle set, chiudendo alla seconda occasione ancora col centrale francese.
Nel secondo il muro di Anzani frena lo slancio iniziale della Gioiella Taranto. Pugliesi però reattivi e indomiti non si disuniscono e conquistano ancora un break di vantaggio. Annullato dagli attacchi di Lagumdzija e dal muro di Zaytsev che firma l’aggancio sul 9-9. Il servizio Lube non va mentre il muro avversario si fa valere soprattutto con Gargiulo che ne mette due consecutivi che portano a +3 il vantaggio della Gioella costringendo Blengini a chiamare time out. Sul 15-18 esce Zaytsev rilevato da Bottolo e subito dopo Nikolov per Yant. Gioella che tiene botta, con l’attacco di Gargiulo si conquista due palle set e chiude alla prima con Gutierrez.
Nel terzo la sfida resta equilibrata: Taranto si fa valere in difesa e attacco, Civitanova non trova le armi per limitare la squadra di Travica. Si gioca palla su palla: il break arriva così dal servizio di Lagumdzija e dalle difese volanti di Balaso che fanno volare via sul 15-10 Civitanova. Gioiella che approfitta di passaggi a vuoto degli avversari per farsi nuovamente minacciosa e guadagnare un inatteso sorpasso (17-20) che riapre i giochi. Lube che affonda sotto i colpi di Russell e compagni che si aggiudicano un set che sembrava compromesso. Decisivo il quarto parziale per una Civitanova costretta a vincere per allungare la partita.
E allora ecco che Lagumdzija da la scossa ai suoi con un turno di servizio che vale il 12-9: Gioella che non molla nulla e costringe agli straordinari una Lube che sente il fiato sul collo degli avversari: Nikolov e una battuta sbagliata pugliese fissano il 24-22: ancora un errore ospite manda tutti al tie break. Dove Taranto parte fortissimo (1-4), Lube che con le unghie resta attaccata al set risalendo con Lagumdzija in un clima tesissimo anche per le decisioni arbitrali non sempre puntali e decise. Finale punto a punto: Civitanova fallisce la prima palla match, Taranto ne spreca altre due e viene punita dalla Lube col muro di Chinenyeze che chiude la sfida infinita. Civitanova che tornerà in campo giovedì prossimo alle ore 18 a Praga in Champions League.
Il tabellino:
CIVITANOVA – TARANTO 3-2 (25-22, 22-25, 21-25, 25-22, 18-16)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Anzani 1, De Cecco 3, Zaytsev 6, Chinenyeze 10, Lagumdzija 25, Nikolov 19; Balaso (L), Motzo 1, Bottolo 7, Yant, Bisotto (L), Diamantini 3, Larizza. NE.: Thelle. All. Blengini.
GIOIELLA PRISMA TARANTO: Gutierrez 22, Gargiulo 16, Russell 21, Lanza 11, Jendryk 5, Trinidad 2; Rizzo (L), Sala, Raffaelli, Bonacchi. NE.: Alletti, Luzzi (L), Ekstrand, Paglialunga. All. Travica.
ARBITRI: Piana e Saltalippi.
NOTE: spettatori 2489, incasso di 25651 euro. Durata set: 27’, 30’, 29’, 32’ , 26’ totale 144’. Civitanova: battute sbagliate 18, vincenti 6, muri 8, errori 33. Taranto: bs. 23, v. 4, m. 9, e. 36.
(foto Spalvieri)






















La LUBE e’ sempre la stessa ogni anno e’ la solita storia, e’ “double face”, cioe’ con le “grandi” vince e straconvince mentre con le “piccole” fa’ molta fatica a vincere e non convince mai, lo sapeva benissimo mio papa’ che la LUBE era così.