Rivoluzione park a pagamento,
Popolo produttivo dice no:
«Tassa sulle spalle dei cittadini»
CIVITANOVA - L'associazione dei balneari si è detta contraria all'ipotesi di trasformazione di circa 3mila stalli e chiede il reperimento di altre aree da convertire in parcheggi a pagamento

Il lungomare sud di Civitanova
«Siamo contrari ai parcheggi a pagamento, ma la nostra posizione non è di chiusura totale, siamo a disposizione su proposte più lungimiranti». I balneari dell’associazione “Popolo produttivo” commentano così la proposta del sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica illustrata venerdì a commercianti e residenti e ad una delegazione di concessionari di spiaggia (leggi l’articolo).
L’idea è quella di uniformare i parcheggi del centro trasformando tutti gli stalli gratuiti in stalli a pagamento, ma implementando i servizi con bus navette per il mare d’estate e abbonamenti e prima mezz’ora gratis per il commercio. Ma Popolo produttivo non ci sta: «la priorità per noi è non tanto trasformare gli attuali parcheggi da bianchi a blu, non ha senso trasformare circa 3mila parcheggi perché non è così che si risolve il problema della scarsità di posti auto – spiega in una nota il presidente Mario Torresi – . I parcheggi attualmente sono pochi già solo per la cittadinanza, quindi si tratterebbe soltanto di una tassa in più per i cittadini non garantendo un parcheggio sicuro.

I parcheggi blu già presenti in piazza
Noi proponiamo fin da subito in primis di trovare nuove aree da adibire a nuovi parcheggi e, una volta trovati, mettere questi da subito a pagamento. Avere 3mila parcheggi bianchi e trasformarli in blu non risolverebbe il problema, ma aumenterebbe solo e soltanto le casse comunali mettendo una tassa in più sulle spalle dei cittadini. Sentiti tutti i nostri associati sulla proposta avanzata dall’amministrazione comunale la nostra risposta attualmente è contraria ai parcheggi a pagamento, siamo però a disposizione per valutare proposte più futuristiche tenendo presente l’attuale sviluppo socioeconomico e una programmazione pluridecennale, no oggi per domani ma da oggi a 10 anni».
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Quello che non ho mai capito di questo sindaco non è tanto perché sta lì, è stato scelto, sarà stata forse la migliore opzione. Ma perché regolarmente ha di queste idee, o ne appoggia di strane e che gli tornano regolarmente indietro e con grande partecipazione dei cittadini che gli negano questa innata bislaccheria e che pure lo hanno non solo votato ma anche rivotato. Ama farsi prendere a sberle, naturalmente politiche e molto più importanti di quelle che gli potrebbero venire dal consiglio comunale perché queste sono dei cittadini che non gli risparmiano niente e soprattutto toccano l’apice quando non mantiene le promesse.
In alternativa il Comune potrebbe recuperare un bel po’ controllando l’evasione dell’IMU, della TaRi e della TOSAP. Con l’aerofotogrammetria non è affatto difficile.
Mariano Nazziconi, se si forte hehhehe solo i lungomare? E perché?