Giornate del Fai,
apre Palazzo Cortesi
con i suoi manifesti risorgimentali

MACERATA - Sabato e domenica il tradizionale appuntamento in collaborazione con l'Ite Gentili e il Liceo classico. Visite guidate anche al Palazzo del Mutilato. Il sindaco Parcaroli: «Ci permette di aprire degli "scrigni" nascosti che custodiamo in città»

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Palazzo Cortesi

Sabato e domenica tornano a Macerata, per la dodicesima edizione, le Giornate Fai d’autunno, l’evento dedicato ogni anno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Durante il prossimo fine settimana, animato e promosso da tutti i volontari della rete territoriale, saranno proposte speciali visite nel centro storico della città. «Anche per quest’anno il Comune di Macerata ribadisce la consolidata sinergia con il Fai che ci permette di aprire degli “scrigni” nascosti che custodiamo in città e di renderli fruibili a tutti – ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -. Un particolare ringraziamento alle dirigenti scolastiche Alessandra Gattari dell’Ite e Angela Fiorillo del Liceo Classico, ai numerosi studenti coinvolti nell’attività di Cicerone, a tutti i docenti che hanno contribuito all’organizzazione degli eventi e all’Associazione culturale commercianti del centro storico che proporrà momenti di intrattenimento in piazza Cesare Battisti».

A Macerata, è prevista l’apertura di Palazzo Cortesi in piazza Cesare Battisti, 6. I nuovi proprietari hanno, di recente, ultimato i lavori e portato alla luce numerosi affreschi che erano stati “murati”. All’interno di un locale completamente chiuso sono stati ritrovati, con grande sorpresa, diversi manifesti risorgimentali del Governo provvisorio dei moti rivoluzionari del 1831, stampati proprio dalla tipografia Mancini-Cortesi e che verranno esposti e illustrati durante la visita a cura degli studenti dell’Istituto tecnico cconomico Gentili di Macerata.

La visita proseguirà, a poche centinaia di metri, nei locali di Palazzo del Mutilato in piazza Oberdan, 5 a cura degli studenti del Liceo Classico di Macerata. Edificio costruito dal famoso architetto Cesare Bazzani (1930-1936), opera una sintesi fra il suo tipico stile architettonico, ispirato alla tradizione classica e la moderna corrente razionalista. Il palazzo ospita l’Università di Macerata che, per il tramite del rettore John McCourt, ha autorizzato la visita, ma è di proprietà dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra (Anmig) la cui sede sarà visitabile durante il percorso Fai grazie alla disponibilità della presidente Gilda Coacci. Le visite inizieranno il pomeriggio di sabato alle 15.30 fino alle 18.30 e proseguiranno domenica mattina dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30.



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