Ai domiciliari insulta e minaccia i carabinieri:
60enne portato in carcere a Fermo
SAN SEVERINO - La misura sospesa dopo le numerose violazioni alle prescrizioni imposte
Era ai domiciliari ma insultava e minacciava i carabinieri durante i controlli, spesso non apriva la porta della sua abitazione ai militari e non rispondeva al telefono, ed era anche stato trovato dagli uomini del Radiomobile nei pressi dell’abitazione, all’esterno, senza alcuna autorizzazione. Il 16 agosto i carabinieri di San Severino hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dal giudice di sorveglianza di Macerata nei confronti di un 60enne, portato in carcere a Fermo.
Denunciato nel mese di aprile per detenzione e spaccio di stupefacenti, minaccia e oltraggio nei confronti dei carabinieri intervenuti, pochi giorni dopo aveva colpito al volto un maresciallo che gli stava notificando un atto. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, dopo la convalida, era ai domiciliari nella propria abitazione, fino alla condanna emessa dal tribunale di Macerata. Oltre agli episodi già citati, in un’altra circostanza il 60enne aveva minacciato i militari di fare “la stessa fine del maresciallo di San Severino”. La sospensione della misura degli arresti domiciliari, quindi, è stata disposta dal Giudice su segnalazione dei carabinieri che hanno relazionato le numerose violazioni effettuate dall’uomo alle prescrizioni imposte.