Pellegrinaggio e Sferisterio la stessa sera,
FdI chiede lo stop a Cassetta.
Replica stizzita: «Siamo un Comune laico»
MACERATA - In una riunione di giunta apparentemente "innocua", sono riemerse vecchie ruggini. Gli assessori meloniani Renna e D'Alessandro compatti contro l'assessora alla Cultura per i due eventi programmati il 10 giugno, il primo cittadino Sandro Parcaroli non è intervenuto

Katiuscia Cassetta, assessore alla cultura
di Luca Patrassi
La giunta oggi era convocata di buon mattino, verso le 8.30, per approvare la firma di una convenzione con una società romana per la banda ultralarga nella zona artigianale e industriale di Piediripa. Giunta in presenza, ma all’orario convenuto si sono trovati in pochi, il duo di Fratelli d’Italia (gli assessori Paolo Renna e Francesca D’Alessandro) e l’assessora al bilancio Oriana Piccioni. La seduta è iniziata verso le dieci, pochi in presenza ed altri collegati da remoto, con il segretario comunale Francesco Massi e il sindaco Sandro Parcaroli insieme da un luogo rimasto ignoto. Cosa poteva accadere in una riunione che non aveva molto da discutere? Sono riemerse vecchie ruggini e stavolta l’assessora alla Cultura Katiuscia Cassetta si è tolta qualche sassolino dalle scarpe.
Con assoluta tranquillità l’assessore Marco Caldarelli ha chiesto se erano stati considerati i riflessi legati alla concomitanza di due iniziative per il prossimo dieci giugno, il tradizionale Pellegrinaggio a Loreto in partenza dallo stadio Helvia Recina e una serata di teatro per ragazzi allo Sferisterio, nell’ambito di una iniziativa che pure va avanti da parecchi anni e quest’anno ha raggiunto un numero record di adesioni, tale da dover allestire sei o sette serate.

La vicesindaca Francesca D’Alessandro
Se la domanda di partenza aveva i caratteri della richiesta di informazioni, i due interventi successivi a cura degli assessori meloniani hanno fatto capire che si trattava dell’ennesimo attacco all’assessora alla Cultura. Renna e D’Alessandro hanno evidenziato il fatto che – secondo loro- si potevano creare problemi di ordine pubblico per le due manifestazioni e che la serata allo Sferisterio nel giorno del Pellegrinaggio sarebbe una mossa inopportuna. Concetto ripreso anche dall’assessore Riccardo Sacchi che si è detto preoccupato per i riflessi operativi legati alle forze dell’ordine. Katiuscia Cassetta ha replicato seccamente a D’Alessandro (narrano i rumors che i loro rapporti non siano esattamente idilliaci) rilevando come l’iniziativa allo Sferisterio sia non solo gestibile ma doverosa nell’ambito delle attività comunali di promozione della cultura e di formazione alla lirica delle giovani generazioni. «Siamo un Comune laico» ha sostanzialmente osservato l’assessore alla Cultura e a quel punto anche le nuove tecnologie hanno dovuto ammainare bandiera bianca, nel senso che non si è capito più chi era collegato, chi c’era e chi non c’era. Diversi gli amministratori che si sono tirati fuori dalla polemica e non ricordano di aver sentito nulla. Una cosa è sicura: il sindaco Sandro Parcaroli non ha parlato.
Due giorni di assise senza delibere e il Consiglio delle donne divide la maggioranza
Continuano con successo i progetti di Civiltà a tutto campo. Comunque un intervento del sindaco a cui piace molto poco farsi notare in questioni interne non dovrebbe essere come sempre previsto. E poi chi appoggiare delle due sempre così restie a farsi pubblicità, sempre così caute nelle loro valutazioni, perfette in ogni frangente ….. Il bello di Parcaroli è che non si sa come sia diventato leghista dalla sera al mattino ma soprattutto come la pensa tolta quell’onta che si è caricato.
…non è stato l’unico a diventare leghista dalla sera alla mattina,non sapete quanto fa gola la poltrona “prima gli italiani” SICURO!!!
“Siamo un Comune laico” avrebbe detto un’assessora della Civitas Mariae durante una riunione di giunta che discuteva del pellegrinaggio a Loreto.
Interrogato, il morto non rispose.
Siamo un comune laico in uno stato laico.aggiungerri che è abbondantemente ora di finirla con cose tipo il parcheggio selvaggio serale in corso cavour causa riunioni catecumeni che invadono un intera corsia grazie ad una,segnaletica assurda messa li apposta per loro.