Lavori alla galleria di Pioraco:
«Dopo tre anni i disagi pesano,
più confronto e informazioni puntuali»

CANTIERE - L'Anas alcune settimane fa aveva annunciato il protrarsi dei lavori per un altro mese. Termine previsto il 30 ottobre. Giampaolo Calcabrini, presidente di Confartigianato trasporti: «Sarebbe stato utile coinvolgerci per trovare soluzioni concrete per imprese e territorio»

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Giampaolo Calcabrini, presidente interprovinciale di Confartigianato trasporti

«Troppi disagi per i cittadini a causa dei lavori alla galleria di Pioraco: serve un maggiore confronto con il territorio». A dirlo è Giampaolo Calcabrini, presidente interprovinciale di Confartigianato trasporti, dopo l’annuncio di Anas del protrarsi dei lavori per un ulteriore mese rispetto al previsto: fino al 30 ottobre. Sulla questione che interessa l’Alta Valle del Potenza erano intervenuti anche i sindaci di Pioraco, Fiuminata e Sefro che avevano parlato di «comunità ostaggio del cantiere». Ieri pure in un articolo abbiamo segnalato i problemi al traffico e persino di mezzi pesanti che restano incastrati in galleria.

«Comprendiamo perfettamente la necessità di mettere in sicurezza questo tratto e l’importanza di un intervento nato proprio per garantire una maggiore sicurezza della viabilità – ha detto Calcabrini -. Allo stesso tempo, però, dobbiamo prendere atto che dopo quasi tre anni di lavori, i disagi iniziano inevitabilmente a pesare sul territorio. Parliamo infatti di un’arteria fondamentale, che rappresenta il principale collegamento per Pioraco, Fiuminata e Sefro e che viene percorsa quotidianamente anche da tante persone che si spostano per motivi di lavoro e dai mezzi delle imprese. L’ultima proroga della chiusura notturna fino al 30 ottobre, genera quindi comprensibile preoccupazione, soprattutto perché non appare ancora chiaro quando il cantiere potrà dirsi definitivamente concluso. Credo che su questo Anas debba garantire un’informazione più tempestiva, puntuale e trasparente, fornendo al territorio un quadro preciso sullo stato di avanzamento dell’intervento, sulle lavorazioni ancora necessarie e sui tempi previsti per il completamento».

galleria pioraco camion incastrato

Calcabrini evidenzia quanto sia necessario avere informazioni chiare e dettagliate. «Per chi lavora, sapere per tempo quando una strada sarà chiusa, quali limitazioni saranno presenti e per quanto tempo dureranno non è un dettaglio: significa poter organizzare viaggi, consegne, turni e percorsi alternativi, evitando ulteriori costi e perdite di tempo – ha detto -. Come Confartigianato rappresentiamo circa 400 imprese del settore autotrasporto nel nostro territorio e ritengo che un’associazione come la nostra debba essere coinvolta quando vengono pianificati interventi destinati ad avere conseguenze così rilevanti sulla circolazione. Non chiediamo di sostituirci a chi deve progettare o realizzare le opere, ma di poter portare al tavolo il punto di vista di chi quelle strade le percorre ogni giorno per lavorare. Possiamo essere un collegamento diretto con gli autotrasportatori e con le imprese, raccogliere criticità e segnalazioni e contribuire, insieme agli amministratori locali e agli enti competenti, a individuare le soluzioni meno penalizzanti».

«Credo che anche in questa occasione sarebbe stato utile coinvolgerci preventivamente, oltre alle amministrazioni – conclude Calcabrini -. Per il futuro auspico quindi un confronto più stretto tra Anas, istituzioni locali e rappresentanze economiche, affinché le decisioni sulla viabilità vengano condivise per tempo e si possano trovare, insieme, le soluzioni migliori nell’interesse delle imprese e dell’intero territorio. Un metodo che riteniamo debba essere adottato anche negli altri tavoli che riguardano infrastrutture strategiche per la nostra area, a partire dall’A14 e dalla statale 77, dove il coinvolgimento può portare il punto di vista concreto di imprese e autotrasportatori e contribuire a prevenire o limitare le criticità».

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