«Medici di base, inelegante che Sclavi
contrapponga esperienza e gioventù»
TOLENTINO - La consigliera comunale Fdi Silvia Tatò punta il dito sul benvenuto che il sindaco ha riservato a Giuseppe Casarola, in servizio da oggi: «Definirlo come quello che "non ci mette nessuna preoccupazione perché già formato e specializzato” lascia intendere che gli altri colleghi, giovani e disponibili, qualche pensiero lo diano. Alimentare dubbi non è opportuno»

Silvia Tatò
«Non trovo elegante contrapporre l’esperienza di un medico 65enne a quella di giovani professionisti che si sono messi a disposizione in un momento di criticità. Chi ha garantito il servizio finora merita rispetto, non un confronto che, tra l’altro, non ha ragione di esistere, perché esperienza e giovinezza non vanno contrapposte: si completano». Così la consigliera comunale di minoranza Silvia Tatò (Fratelli d’Italia) interviene sull’annuncio del sindaco di Tolentino Mauro Sclavi per l’arrivo di un nuovo medico di base, Giuseppe Casarola. Prima di lui, che ha preso servizio oggi, lo scorso agosto è arrivata la dottoressa Marina Mema, 25enne che ha scelto di dedicarsi alla medicina di base, e prima ancora Lorenzo Fagotti, anche lui giovanissimo.
Tatò attenziona le parole usate dal primo cittadino nel suo annuncio, dove aveva sottolineato di conoscere Casarola personalmente e presentato come «un medico che non ci mette nessuna preoccupazione perché già formato e specializzato». Aggiungendo che «è comprensibilissimo che i giovani medici vogliano avere anche la strada aperta a nuove esperienze professionali», mentre «il nuovo medico è già specializzato e quindi arriva per rimanere». Infine il benvenuto personale al nuovo medico di base, con il quale Sclavi ha lavorato nel servizio del 118.

Mauro Sclavi
Premette di parlare da consigliera comunale, ma anzitutto da cittadina di Tolentino e aggiunge: «Al dottor Casarola vanno il ringraziamento e il benvenuto miei e, ne sono certa, di tutta la comunità. La sua esperienza è un valore e la sua disponibilità ad assumere un incarico in questo momento è importantissima. Così come vanno ringraziati quanti, a ogni livello, si sono adoperati per restituire ai cittadini un numero adeguato di medici».
Ciò che la consigliera sottolinea di non condividere è il tono con cui la notizia è stata comunicata. «Definire il nuovo medico come quello che “non ci mette nessuna preoccupazione perché già formato e specializzato” lascia intendere che gli altri colleghi, giovani e disponibili, qualche preoccupazione la mettano – evidenzia – non è un’attribuzione che il sindaco abbia scritto in modo esplicito, ma è il messaggio che passa, così come passa l’idea che il valore aggiunto del nuovo medico derivi dal fatto di essere conosciuto personalmente».
Per l’esponente di Fdi «colpisce, inoltre, l’enfasi sul fatto che il nuovo medico “arriva per rimanere” – osserva –mentre non viene precisato che ha 65 anni e che il suo impegno potrebbe non essere esclusivo per Tolentino, in quanto ci risulta che due giorni a settimana continui a prestare servizio a Monte San Martino. Sono elementi che i cittadini hanno diritto di conoscere, perché la continuità dell’assistenza non può essere data per scontata né presentata in modo parziale. In alternativa, se non si vuole entrare nel merito di questi dettagli, sarebbe preferibile un basso profilo, per non dare un’impressione di parzialità che un primo cittadino, e in generale un rappresentante delle istituzioni, non dovrebbe mai dare».
Per Tatò c’è poi «una questione di metodo»: «Il sito del Comune parla a nome dell’intera collettività e nelle precedenti comunicazioni ufficiali agli altri medici non è mai stato riservato un benvenuto personale. Il sito ufficiale non dovrebbe essere utilizzato per valutazioni personali o di parte, che appartengono ai profili privati e non a un canale istituzionale. Molti cittadini, come me, non si riconoscono in quei giudizi».
Sullo sfondo resta la carenza di medici di medicina generale, «un problema gravoso – ricorda la consigliera – che gli stessi professionisti oggi in servizio a Tolentino hanno più volte sottolineato, lamentando come la professione non sia abbastanza attrattiva per le nuove generazioni. Se anche le istituzioni locali lanciano segnali divisivi, l’obiettivo si allontana ulteriormente. Un territorio come il nostro, che fatica ad attrarre professionisti, ha bisogno di fare l’opposto: incentivare i giovani medici a scegliere Tolentino, offrire loro riconoscimento e prospettive di crescita, evitare commenti personali che rischiano di apparire autoreferenziali. Alimentare dubbi sui giovani professionisti non è opportuno: sono la risorsa su cui costruire la sanità di prossimità dei prossimi decenni, e chi, come il sindaco, ha lavorato nel sistema dell’emergenza sanitaria dovrebbe saperlo bene». Da qui l’auspicio finale: «Mi auguro che l’amministrazione sappia dare questo segnale, con parole giuste e con scelte concrete».