Variazione di bilancio, Consiglio bis:
«Comportamento improprio di Troiani,
chiederemo al prefetto d’intervenire»
CIVITANOVA - Il 17 aprile si discuterà come unico punto la variazione da 450mila euro per l'asilo in zona stadio. La minoranza però contesta il presidente: «L'ha convocato omettendo volutamente un passaggio indispensabile: la conferenza dei capigruppo»

«Consiglio convocato senza la conferenza dei capigruppo, Fausto Troiani tutela il consiglio o è solo la longa manus di Ciarapica?», i consiglieri d’opposizione Francesco Micucci, Mirella Paglialunga, Roberto Mancini, Lidia Iezzi, Yuri Rosati, Piero Gismondi e Letizia Murri contestano la convocazione dell’assise di Civitanova, prevista per lunedì sera, quando unico punto al voto all’ordine del giorno verrà riproposta la variazione di bilancio, bocciata nell’ultima riunione a causa dell’astensione dello stesso Troiani e dell’altro consigliere di Vince Civitanova. La minoranza si appella al prefetto per ristabilire la legalità della convocazione: «ancora una volta ci troviamo costretti a sottolineare un comportamento improprio da parte del presidente Troiani, che abusa del suo potere per gestire il consiglio comunale “pro domo sua” – dicono dall’opposizione – dopo il suo voto di astensione nell’ultimo consiglio comunale, che ha di fatto bocciato la variazione di bilancio proposta dalla giunta, per recuperare dal danno fatto Troiani mette una toppa peggiore del buco e convoca di gran fretta un nuovo consiglio comunale omettendo però volutamente di convocare la conferenza dei capigruppo, passaggio indispensabile per poter convocare il consiglio». La minoranza contesta anche l’ordine dei punti: «nell’ordine del giorno inverte l’ordine solitamente stabilito secondo il quale si discutono prima mozioni ed interrogazioni e solamente dopo la trattazione di questi argomenti inizia la discussione sul resto dei temi. Invece Troiani mette al primo ed unico punto la trattazione della variazione di bilancio appena bocciata dal consiglio comunale. Ma perché riportare in discussione un punto che appena pochi giorni fa il consiglio legittimamente ha deciso di non approvare? Ad una Pec del consigliere Micucci che chiedeva lumi di questo comportamento irrispettoso dei capigruppo, il segretario Morosi risponde che tale scelta si è determinata per “la necessità di discutere con urgenza la variazione di bilancio per poter espletare la gara d’appalto”. Ma chi ha stabilito che ci sia necessità e urgenza? Il consiglio ha già deliberato in merito e con sollecitudine, per cui eventualmente il problema è dell’amministrazione e non del consiglio. Ma Troiani sta lì per tutelare il rispetto del consiglio o è semplicemente la “longa manus” di Ciarapica in consiglio comunale»? I consiglieri annunciano che dell’accaduto verrà informato il prefetto che – dicono – «siamo certi solleciterà presidente del consiglio e segretario comunale ad un più attento rispetto del regolamento e dei consiglieri comunali. Della cui sollecitazione, siamo altrettanto certi, si disinteresseranno i nostri».
(l. b.)
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Non deve intervenire il Prefetto o qualcun’altro che si tiene a bella distanza. Non dovete intervenire voi della minoranza. Che ci andate a fare? Lasciateli fare da soli, che tutto gli sia permesso che questi dovranno usare il rastrello per districare i nodi se qualcuno decide di fare il suo dovere.
Ma lasciateli schiantare da soli!. Chissà seppur lontano da Macerata non ci sia “un giudice a Berlino?