Allarme truffe a Caldarola,
tre tentativi in un giorno.
Un’anziana gli riattacca il telefono

ALLERTA - Prese di mira tre famiglie, due persone hanno compreso che qualcosa non andava e una donna particolarmente avanti con l'età ha chiuso la conversazione. Il comandante della Stazione carabinieri, Patrizio Tosti: «L'Arma non chiede soldi». Il sindaco Giuseppe Fabbroni: «Chiediamo a tutti di fare passaparola e attenzione»

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Il sindaco di Caldarola Fabbroni

Il sindaco Giuseppe Fabbroni

È allarme truffe telefoniche ai danni degli anziani a Caldarola. Soltanto oggi sono state prese di mira tre famiglie, con telefonate di persone che si sono presentate come carabinieri. Un fenomeno che torna a destare forte preoccupazione e che ha spinto il comune di Caldarola e la locale stazione dei carabinieri a lanciare «un appello alla massima attenzione, soprattutto nei confronti delle persone anziane».

In due dei tre episodi segnalati, le vittime hanno riconosciuto rapidamente che qualcosa non tornava e hanno contattato i carabinieri. Nel terzo caso, una signora molto anziana ha semplicemente interrotto la telefonata, senza dare seguito alle richieste ricevute.

Il meccanismo utilizzato dai truffatori è quello, purtroppo ormai noto, della telefonata con cui il malvivente si presenta come un carabiniere e cerca di ottenere denaro, beni di valore o informazioni personali, facendo leva sulla paura e sull’urgenza.

Il comandante della stazione dei carabinieri di Caldarola, Patrizio Tosti, invita la cittadinanza a non abbassare la guardia: «È fondamentale ricordare che i carabinieri non telefonano per chiedere denaro, gioielli o altri beni, né per chiedere di effettuare pagamenti o consegne per conto di familiari. Di fronte a una richiesta di questo tipo bisogna interrompere immediatamente la conversazione e contattare le forze dell’ordine».

A rivolgersi alla cittadinanza è anche il sindaco Giuseppe Fabbroni: «In questo momento è necessario prestare la massima attenzione. Il fatto che in una sola giornata siano state prese di mira tre famiglie del nostro territorio dimostra quanto sia importante non sottovalutare il fenomeno. Chiediamo a tutti di fare attenzione e, soprattutto, di fare passaparola. Penso in particolare ai figli, ai nipoti, ai familiari e ai vicini di casa delle persone anziane. Chi ha accanto un anziano che magari non utilizza i social o non è informato su questi fenomeni, lo avverta. Una semplice telefonata, una visita o una parola di attenzione possono davvero evitare che una persona cada nella trappola».

Il Comune raccomanda di non fidarsi di telefonate nelle quali qualcuno si presenta come carabiniere e chiede denaro o beni di valore; non fornire informazioni personali o bancarie; non consegnare contanti, gioielli o altri oggetti a persone che si presentano alla porta; interrompere la telefonata e contattare direttamente le forze dell’ordine. In caso di dubbi o di una telefonata sospetta, è importante non farsi prendere dal panico e non seguire le indicazioni fornite dall’interlocutore, ma verificare direttamente la situazione rivolgendosi alle forze dell’ordine.


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