Morresi: «Bilancio rigoroso e senza aumenti»
Carassai: «Le case popolari
saranno realizzate con i fondi sisma»
CIVITANOVA - Le reazioni dopo il Consiglio comunale. Il vicensindaco dopo l'approvazione del previsionale 2023 che «non toglie un euro in più dalle tasche dei cittadini e che guarda a nuovi investimenti per la crescita della città». Critico Roberto Mancini (Dipende da Noi): «Manca una visione complessiva, nessun confronto con la cittadinanza, solo competizione tra assessorati per avere una quota maggiore». Sui fondi persi del Pnrr per la conversione di Palazzo Ciccolini, l'assessore ai Lavori pubblici rassicura: «I lavori saranno comunque appaltati con i finanziamenti regionali»

Claudio Morresi
di Laura Boccanera
«Nonostante le difficoltà che gli enti locali hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, dal Covid alla crisi energetica, ieri sera abbiamo approvato un bilancio rigoroso in grado di dare risposte alle esigenze della città attraverso interventi, sostegni e investimenti per il futuro della città». A dirlo è Claudio Morresi assessore al bilancio dopo la seduta di ieri sera che ha approvato il previsionale 2023 (leggi l’articolo).
«Complessivamente il bilancio 2023 contiene previsioni di spesa corrente superiori di circa 5,7 milioni rispetto alle previsioni inizialmente previste per il 2022. Per quanto riguarda i servizi erogati alla città, rispetto alle previsioni dell’anno 2022, si registra un aumento sensibile delle risorse destinate ai servizi sociali (+ 3,8 milioni). Altrettanto significativi gli aumenti di risorse per la scuola (+450 mila), per la cultura (+340 mila), per il turismo (+150 mila) e per il territorio e l’ambiente (+200 mila).
Gravano sul bilancio, tra le altre cose, le previsioni per le utenze 2023 che si attestano a oltre 1 milione di euro in più rispetto al 2021. Un milione di euro che altrimenti avremmo potuto continuare ad investire nel potenziamento dei servizi. Ci siamo fatti carico delle tariffe dell’acqua del 2022 con uno stanziamento di 100mila euro ed abbiamo previsto un fondo di 200mila euro da destinare alle famiglie in difficoltà. Garantire tale dinamica di spesa non è stato semplice, ancor più perchè questo bilancio non toglie un euro in più dalle tasche dei cittadini e che guarda nel complesso a nuovi investimenti. Tutte le tariffe e i tributi comunali sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti e per assicurare l’andamento in equilibrio della gestione finanziaria, sarà fondamentale continuare ad intercettare contribuzioni da parte degli enti sovraordinati».
Sul fronte della spesa Morresi sottolinea come ci sia un incremento della spesa sul personale di circa 1 milione 100mila euro: «ciò scaturisce dalla necessità di portare a termine il programma delle assunzioni indispensabile per sostituire i collocamenti a riposo. Altro atto votato in occasione del bilancio è il piano triennale delle opere pubbliche: 11milioni di euro di fondi sisma assegnati a Civitanova dalla regione Marche, realizzeremo nuovi asili e ne riqualificheremo altri, 3milioni di euro per la viabilità, investimenti sul fronte sportivo, appaltati i lavori del comparto Trieste e si procede spediti per la riqualificazione del Varco sul mare».

Roberto Mancini, consigliere comunale e leader del movimento Dipende da Noi
Un bilancio che però non ha soddisfatto l’opposizione e in particolare Dipende da noi che parla di ” bilancio che rispecchia la miopia e chiusura alla città tipica della giunta Ciarapica”. Il consigliere comunale Roberto Mancini sottolinea anche le divisioni interne emerse con l’astensione di Troiani e Capozucca sulla variazione di bilancio e poi afferma: «su molte voci di spesa spiccano i molti fondi non utilizzati rispetto a questioni decisive per la vita di Civitanova: la cura del territorio e il riordino dell’assetto urbanistico, la tutela dell’ambiente, l’edilizia popolare, la promozione delle attività economiche, le politiche giovanili, il centro per le persone con il problema dell’Alzheimer e quello per le persone che soffrono per l’autismo. Sulla cultura le spese spesso sono per iniziative effimere, che non valorizzano né l’eccellenza internazionale e nazionale, né i soggetti locali e la vita spirituale della città. Il bilancio approvato è lo specchio delle mancate scelte e delle delibere prese in maniera frammentaria. Non solo manca una visione complessiva, ma durante il consiglio è stata ammessa una situazione di competizione tra assessori per avere una quota di bilancio maggiore per il proprio assessorato. Colpisce soprattutto la totale chiusura al confronto con i cittadini, con i quartieri, con le categorie sociali e professionali, con le associazioni e anche con i comuni dell’ambito territoriale. A fronte di tutto questo il movimento Dipende da Noi chiede una svolta che porti a intraprendere la strada del bilancio partecipato».

Ermano Carassai, assessore ai Lavori pubblici
Sfumano i soldi del Pnrr per la conversione di Palazzo Ciccolini, ma le case popolari saranno comunque realizzate con i fondi sisma: a spiegarlo è l’assessore Ermanno Carassai: «La soluzione di realizzare degli alloggi di edilizia popolare non si è affatto arenata. I lavori saranno comunque appaltati con i fondi del sisma messi a disposizione della regione Marche ed è intenzione dell’amministrazione predisporre nell’immediato un progetto stralcio di un milione e 500mila euro».
Sui fondi concessi dal Pnrr per l’importo di 2 milioni 685 mila euro, Carassai precisa: «alla data odierna, non è pervenuta nessuna revoca al finanziamento nonostante l’ente non sia riuscito ad appaltare i lavori entro la data del 31 dicembre 2022 per il mancato parere da parte degli uffici competenti statali. L’amministrazione ha scritto al ministero delle Infrastrutture chiedendo il mantenimento del finanziamento esplicitando gli aspetti procedurali e le motivazioni per il mancato avvio della gara di appalto, fermo restante il termine finale per il completamento dell’opera. Le scadenze fissate da parte del Ministero e il non essere consapevoli di poterle rispettare a causa degli stessi servizi statali, evidenzia una grave lacuna da parte di chi ha predisposto questo scadenzario».
(Clicca qui sopra per ascoltare la notizia in podcast)
Non è che i soldi del Pnrr sono troppo controllati?
La lettura degli articoli, estremamente documentati, presenti in questa pagina dipinge ben altro quadro: https://www.facebook.com/kleosilglorioso
Soli che sfumano però non è ancora certo. Consiglieri che non votano perché lanciano messaggi e considerando chi sono, saranno segnali di fumo. Va bene, solita amministrazione tra il ridicolo, il possibile, l’impossibile, il detto e il non detto ed altre mille parole utili come un mal di denti insopportabile. Tra questi miasmi politici, è possibile sapere a che punto sta la denuncia contro il sindaco e soci per aver detto che le delibere vanno infiocchettate se “presumo”si vorrebbero infinocchiare gli amministratori consiglieri, se questo sistema fu mai usato, se già pensarlo e dirlo e registrarlo e spedirlo alla magistratura è un semplice passatempo o qualcosa di serio che possa portare a qualche incriminazione? Insomma ci saranno pure cittadini che vogliono sapere chi c’è in comune? Persone affidabili , geni del delirio o probabili per quanto esempi scarsetti di truffatori? La prassi è lunga? Non affrettarla nel caso di possibili tentativi di reato non mi sembra giustificabile specialmente se mi pare che ci sia ben poco da provare. Una volta mi dicevano che l’intenzione non fosse niente di strano, adesso mi dicono il contrario.Mah!?! Comunque a che punto siamo? Aspettiamo un diciamo quattro anni per dare una risposta o c’è comunque un limite, volendo sempre aleatorio, ci mancherebbe… Mi è venuta in mente una cosa che sento spesso ma a cui non crederei mai: che tic, toc e tac i tre rintocchi che regolano l’andazzo a volte si parlano.